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LAZIO JUVENTUS PAGELLE – La Lazio ospita la Juventus nell’anticipo delle 12:30 della settima giornata di campionato. Il match termina sul risultato di 1-1, frutto delle reti di Cristiano Ronaldo e Felipe Caicedo. Il Panterone graffia anche i Campioni d’Italia in carica sempre in pieno recupero, questa volta quasi a tempo scaduto. Nel mezzo un’occasione di Marusic e un palo di Ronaldo, uscito a mezz’ora dalla fine per fare spazio a Dybala.  Queste le pagelle del nostro direttore, Paolo Cericola.

Lazio Juventus le pagelle di Paolo Cericola

Reina 5,5 Bravo su Rabiot e Cristiano Ronaldo, doveva fare meglio sul vantaggio bianconero.
Luiz Felipe 6,5 E’ semplicemente perfetto. Non sbaglia nulla e quando può esce a testa alta impostando dal basso. Elegante.
Acerbi 6,5 Da centrale è ancor più una garanzia. Ha Morata davanti ed il centravanti spagnolo deve allontanarsi dalla porta per trovare giocate importanti. Chiude da terzo a sinistra spingendo con insistenza
Radu 5,5 Rientra dopo lo stop subito il 4 ottobre in Lazio-Inter. Ha bisogno di giocare, ma ancora non ha il passo. Inzaghi lo toglie dopo 53 minuti
Marusic 6 Spinge con decisione, ma quasi mai arriva sul fondo creando pericoli, bravo a cercare la porta in più occasioni peccato sia impreciso.
Milinkovic 6,5 Veste i galloni di capitano, grande sostanza e fluidità di giocate. Quando vede la Juve tira fuori sempre prestazioni di livello.
Cataldi 6 Dà geometria e costruzione dal basso. Aiuta molto anche a fare schermo davanti alla difesa fino a prendere il giallo.
Luis Alberto 6,5 Rientra e sembra non essere mai stato fuori. Ha sempre grande qualità nelle giocate. Crea ed inventa finché ne ha.
Fares 5,5 Si vede poco. Dalla sua parte Cuadrado spinge molto. Non è al top e si vede. Evanescente
Muriqi 5 Ancora molto ruvido. Sbaglia qualche controllo di troppo. Indietro di preparazione e si vede.
Correa 6 Troppo morbido davanti alla porta, ma con la palla al piede fa giocate deliziose peccato perda il momento decisivo.
Inzaghi 6,5 Non avrebbe meritato la sconfitta. Sceglie di giocarla rischiando con pressing e difesa alta, non cambia neppure quando va sotto dando un gran segnale ai suoi che giocano a viso aperto costruendo molto, ma non ha Immobile davanti e la differenza è tutta lì.
Caicedo 7 E’ ormai una vendetta…pazzesco…..una tassa che si abbatte al 90º sull’avversario.

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Nella notte dei tempi, era il 1994, decisi che il giornalismo doveva essere la mia strada; così è stato. Ho iniziato con il nuoto poi il calcio dei grandi. Ho consegnato giornali nei bar, nei circoli, per strada, annusando il profumo delle rotative ed il fascino della stampa su carta. Mondiali, europei, Nazionale, il miglior momento del calcio Nazionale con le ‘7 sorelle’....non mi sono fatto mancare nulla. Ho lavorato per il Corriere dello Sport, il Tempo, il Giornale, l’agenzia di Stampa Dire, Radio Incontro e dal 1997 sono inviato di Radio Radio. L’unico hobby che ho coltivato ed al quale non rinuncio: 3 figli meravigliosi.

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