lazionews-milinkovic-Dzyuba
LaPresse
Tempo di lettura: 2 minuti

ZENIT LAZIO PAGELLE – La Lazio arriva da imbattuta al giro di boa della fase a gironi di Champions League. La squadra di Simone Inzaghi, in emergenza, conquista un ottimo pareggio sul campo dello Zenit. Finisce 1-1 a San Pietroburgo: squadra di casa in vantaggio con Erokhin, poi nella ripresa è Caicedo ad evitare la sconfitta ai capitolini. Una prestazione matura da parte della Lazio, che sale a quota 5 punti nel girone. Queste le pagelle del nostro direttore, Paolo Cericola.

Zenit Lazio, le pagelle di Paolo Cericola

Reina 6 Un goal subito, un grosso pericolo andato fuori di poco e null’altro. Parate zero
Patric 6 Lo Zenit sfonda con una certa continuità dalla sua parte. Spesso in affanno.
Hoedt 5,5 Non è mai fluido nelle giocate, tiene in gioco tutti sul goal, sbaglia il tempo in più di una giocata. Salva in scivolata su Erokhin
Acerbi 7 E’ ovunque. Marca, spinge e mette in area anche alcuni buoni cross. Delizioso l’assist
Marusic 6 Non è al top e si vede. Aiuta poco Patric in chiusura, spinge in rare occasioni
Akpa Akpro 6 Al primo intervento prende il giallo e ne viene condizionato. Poco incisivo
Parolo 5,5 Gioca da metronomo, ma non riesce a creare giocate per i compagni
Milinkovic 7 Si veste da costruttore e da rifinitore, a centrocampo è ovunque. Inventa alcuni lanci millimetrici deliziosi. Cerca la rete con giocate di qualità
Fares 6 Fa meglio del suo opposto, ma non più di tanto. Spinge ed aiuta in copertura, ma non è mai pericoloso
Correa 5,5 Incide molto poco. Cerca alcune giocate di fino, ma gli riesce poco o niente
Muriqi 5,5 Corre molto, prende e da sportellate, ma incide molto poco in avanti. Indietro di preparazione e si vede
Inzaghi 6 Un tempo inguardabile poi esce con i cambi la qualità. Prende un punto, ma visto il finale che peccato a non crederci di più. Resta in quota in classifica…
Caicedo 6,5 Il solito stellone. Cambia la gara, segna un goal pesantissimo.

© RIPRODUZIONE RISERVATA - La riproduzione, anche parziale, dell’articolo è vietata. I trasgressori saranno perseguibili a norma di legge.
Nella notte dei tempi, era il 1994, decisi che il giornalismo doveva essere la mia strada; così è stato. Ho iniziato con il nuoto poi il calcio dei grandi. Ho consegnato giornali nei bar, nei circoli, per strada, annusando il profumo delle rotative ed il fascino della stampa su carta. Mondiali, europei, Nazionale, il miglior momento del calcio Nazionale con le ‘7 sorelle’....non mi sono fatto mancare nulla. Ho lavorato per il Corriere dello Sport, il Tempo, il Giornale, l’agenzia di Stampa Dire, Radio Incontro e dal 1997 sono inviato di Radio Radio. L’unico hobby che ho coltivato ed al quale non rinuncio: 3 figli meravigliosi.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.