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LE PAGELLE DI LAZIONEWS – Sognare si può. La Lazio passa per 1-0 contro il Napoli grazie all’autogol di Di Lorenzo e continua la striscia di vittorie consecutive. Un ottimo Immobile ruba il pallone ad Ospina, Inzaghi non sbaglia niente, Acerbi lo stesso. Lazzari spinge, Luis Felipe non rischia nulla. Queste le pagelle del nostro direttore Paolo Cericola.

Strakosha 8: una mezza parata e poco altro nel primo tempo, tocca sul palo in tiro di Zielinsky nella ripresa ma è bravissimo è decisivo su Insigne 2 volte.

Luis Felipe 7: sempre ordinato e pulito in ogni giocata. Non rischia mai giocate pericolose.

Acerbi 7,5: annulla Milk con anticipi continui e letture perfette. Non sbaglia nulla. Una certezza

Radu 6,5: non si muove mai dalla zona difensiva. Controlla la spinta partenopea senza mai correre pericoli

Lazzari 7: spinge molto sfruttando la serata positiva di Milinkovic che lo innesta spesso. Bravo a prendere in velocità la difesa partenopea

Leiva 7: sta tornando ai suoi livelli. Gioca pulito davanti alla difesa innescando spesso gli attaccanti

Milinkovic 7,5: Nel primo tempo molta sostanza, nella ripresa tutta la sua qualità

Lulic 7: quando lavoro per la squadra del capitano. È ovunque a sinistra. Perfetto in ripiegamento ottimo in attacco

Immobile 8: Ha poche occasioni per vedere la porta ma non molla mai. Ruba il pallone ad Ospina mordendogli sulle caviglie e fa 20 reti in 18 partite….

Caicedo 6: fa molto pressing e lavora tantissimo per la squadra.

Inzaghi 10: come le vittorie consecutive. Se esiste un Dio del calcio ha messo le mani sulla Lazio. I segnali da inizio anno sono molteplici e tutti positivi. Chiude il girone d’andata a 42 punti ed una partita in meno. Sognare si può !

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Nella notte dei tempi, era il 1994, decisi che il giornalismo doveva essere la mia strada; così è stato. Ho iniziato con il nuoto poi il calcio dei grandi. Ho consegnato giornali nei bar, nei circoli, per strada, annusando il profumo delle rotative ed il fascino della stampa su carta. Mondiali, europei, Nazionale, il miglior momento del calcio Nazionale con le ‘7 sorelle’....non mi sono fatto mancare nulla. Ho lavorato per il Corriere dello Sport, il Tempo, il Giornale, l’agenzia di Stampa Dire, Radio Incontro e dal 1997 sono inviato di Radio Radio. L’unico hobby che ho coltivato ed al quale non rinuncio: 3 figli meravigliosi.

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