lazionews-ciro-immobile-udinese-lazio
Foto LaPresse
Tempo di lettura: 2 minuti

UDINESE LAZIO PAGELLE – Finisce a reti bianche il match della 33^giornata tra Udinese e Lazio alla Dacia Arena. La squadra di Simone Inzaghi blocca l’emorragia e ferma la serie di tre sconfitte consecutive con un punto però poco utile alla classifica. A fare da padrona ancora la stanchezza, decisiva nel non dare serenità e lucidità ai biancocelesti nelle giocate chiavi. Queste le pagelle del nostro direttore, Paolo Cericola.

Udinese Lazio, le pagelle di Paolo Cericola

Strakosha 7 Pochi pericoli nel primo tempo, decisivo su Lasagna lanciato in solitaria e strepitoso su De Paul.
Luiz Felipe 6,5 Rientra dal primo minuto. Sbaglia un disimpegno pericolosissimo a centrocampo ma in marcatura è puntuale
Acerbi 6 Lasagna ha un altro passo. Lo contiene ma soffre la velocità del centravanti friulano.
Radu 6 Lotta e combatte su ogni pallone. Ci mette cuore e grinta dove non arriva con le gambe. Esce per Bastos al 5′ della ripresa.
Lazzari 7 Ennesima prestazione di livello. Inarrestabile a destra. Semina avversari ad ogni strappo, cerca anche la rete ma senza fortuna
Luis Alberto 6 Si vede poco. Qualche palla intelligente in avanti e poco altro. Si accende a strappi.
Parolo 6,5 Fa tanta tanta legna. Chiude con mestiere davanti alla difesa non permettendo ai friulani di farsi pericolosi centralmente
Milinkovic 6 Si vede poco in fase offensiva. La squadra ha bisogno dei suoi inserimenti che sono molto sporadici.
Jony 5 Ancora non ci siamo. Positiva la sua spinta sulla fascia ma troppo distratto sulle chiusure da quinto. L’Udinese spinge solo sul lato sinistro. Sostituito da Lukaku nei primi minuti
Caicedo 5 Fa a sportellate con tutti. Prende anche il giallo nei primi minuti.
Immobile 5 Non è ancora lui nonostante si danni l’anima su ogni pallone ma è poco incisivo.
Inzaghi 6 Dopo 3 sconfitte trova un punto prezioso alla Dacia Arena ma anche una prestazione poco lucida ma di cuore e grinta. Un passo in avanti anche se piccolo.

© RIPRODUZIONE RISERVATA - La riproduzione, anche parziale, dell’articolo è vietata. I trasgressori saranno perseguibili a norma di legge.
Nella notte dei tempi, era il 1994, decisi che il giornalismo doveva essere la mia strada; così è stato. Ho iniziato con il nuoto poi il calcio dei grandi. Ho consegnato giornali nei bar, nei circoli, per strada, annusando il profumo delle rotative ed il fascino della stampa su carta. Mondiali, europei, Nazionale, il miglior momento del calcio Nazionale con le ‘7 sorelle’....non mi sono fatto mancare nulla. Ho lavorato per il Corriere dello Sport, il Tempo, il Giornale, l’agenzia di Stampa Dire, Radio Incontro e dal 1997 sono inviato di Radio Radio. L’unico hobby che ho coltivato ed al quale non rinuncio: 3 figli meravigliosi.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.