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LAZIO BOLOGNA PAGELLE – La Lazio conquista una difficile vittoria e supera per 2-1 il Bologna. Allo stadio Olimpico mister Mihajlovic imbroglia la manovra dei biancocelesti per più di un’ora, ma una giocata di Luis Alberto sblocca la partita. Ciro Immobile raddoppia, prima che l’ex De Silvestri fissi il punteggio sul definitivo 2-1. La squadra di Simone Inzaghi si rilancia in classifica e sale a quota 7 punti. Queste le pagelle del nostro direttore, Paolo Cericola.

Lazio Bologna le pagelle di Paolo Cericola

Reina 6,5 Molto bravo su Barrow e Soriano, sbaglia sul goal poi fortunatamente annullato, dando poca forza alla deviazione con la mano. Nulla può su De Silvestri.
Patric 6 Nel riscaldamento si ferma per un fastidio alla coscia destra poi smaltito. Ordinato, ci mette la solita grinta
Hoedt 6 Legge bene il gioco del Bologna finché non si prende un eccesso di confidenza eccessivo e prende il giallo. Chiude con decisione e puntualità
Acerbi 6 Non ama giocare a sinistra e si vede. Gli esterni del Bologna sono veloci e lui va spesso in difficoltà.
Marusic 5 Non si vede mai tanto che Inzaghi lo leva al 42’.
Akpa Akpro 6 Dopo il goal in Champions da lui ci si aspetta la gara della consacrazione. Ne esce invece una prestazione positiva. Peccato per il goal sbagliato e l’ammonizione
Leiva 5 Non è al meglio fisicamente, non le può giocare tutte, ma il cambio dopo 42 minuti sembra una sonora bocciatura. Non gradisce e si vede
Luis Alberto 7 La vince quasi da solo. È l’unico che cerca di dar gioco e manovra, ma fatica anche lui a trovare compagni in grado di dare grattacapi alla retroguardia felsinea tanto da inventarsi il goal del vantaggio da solo.
Fares 7 Cresce a livello fisico e si vede. Spinge molto e sempre puntualmente. Arriva spesso sul fondo mettendo alcuni cross anche insidiosi. Bravissimo sull’assist ad Immobile per il 2 a 0
Correa 6 Si vede solo per l’assist ad Akpa Akpro per il resto va a sprazzi.
Immobile 6,5 Fa 128 e supera Beppe Signori. Corre tanto, cerca di dare profondità. Mette dentro di testa una palla straordinaria di Fares.
Inzaghi 7 Ha gli attributi per fare due cambi importanti al 42º e mandare un messaggio chiarissimo alla squadra. Primo tempo brutto con la squadra molto molle, nella ripresa nettamente meglio legittimando la vittoria, ma quanta paura nel finale…

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Nella notte dei tempi, era il 1994, decisi che il giornalismo doveva essere la mia strada; così è stato. Ho iniziato con il nuoto poi il calcio dei grandi. Ho consegnato giornali nei bar, nei circoli, per strada, annusando il profumo delle rotative ed il fascino della stampa su carta. Mondiali, europei, Nazionale, il miglior momento del calcio Nazionale con le ‘7 sorelle’....non mi sono fatto mancare nulla. Ho lavorato per il Corriere dello Sport, il Tempo, il Giornale, l’agenzia di Stampa Dire, Radio Incontro e dal 1997 sono inviato di Radio Radio. L’unico hobby che ho coltivato ed al quale non rinuncio: 3 figli meravigliosi.

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