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LAZIO BRUGGE PAGELLE – La Lazio conquista dopo 20 anni la qualificazione agli ottavi di Champions League. Pareggia all’Olimpico di Roma contro il Club Brugge. A segno Correa e Immobile. Queste le pagelle del nostro direttore, Paolo Cericola.

Lazio Brugge le pagelle di Paolo Cericola

Reina 5 la pioggia rende scivoloso l’Olimpico ma l’errore sul pari belga non è da lui, sul secondo goal non può far nulla. Graziato sulla traversa nel finale
Luiz Felipe 6 nettamente meglio di domenica a Cesena. Elegante e puntuale in ogni giocata. Può far meglio sul entrambe le reti ospiti pari belga.
Hoedt 6,5 soffre un poco la velocità degli avanti ospiti. Miracoloso su De Ketelaere nel primo tempo. Ammonito Inzaghi lo sostituisce con Radu nell’intervallo
Acerbi 6,5 solita lettura di esperienza e qualità. Inzaghi lo piazza a sinistra nel primo tempo, da centrale nella ripresa il risultato è sempre certificato
Lazzari 7 una freccia costante a destra. Accelera seminando avversari, Sobol ne fa le spese venendo espulso, tardivamente, dopo 39 minuti
Milinkovic 7 quando sostanza e consapevolezza dei propri mezzi. Domina a centrocampo senza mai andare in affanno
Leiva 6,5 ormai le gioca tutte. Sostanza, geometria e serenità al reparto in una partita così una mano santa averlo
Luis Alberto 7 la Champions ha un altro fascino e lui ci mette tanta qualità. Libero da marcature asfissianti è delizioso
Marusic 6,5 la sua fisicità diventa fondamentale in Europa tanto che Inzaghi lo sceglie sempre. Ci mette forza nella spinta e attenzione in chiusura
Correa 7 un cigno delizioso. Bello da vedere e da ammirare. Sforna giocate di qualità assoluta. Bravo e lesto sul primo vantaggio
Immobile 7 ancora una volta si prende la squadra sulle spalle, è ovunque vestendo i panni di uomo assist e bomber. Ormai una sentenza e Piola è sempre più vicino, oggi 136….
Inzaghi 6,5 è già nella storia del club. Da giocatore prima da tecnico ora. Dopo 20 anni è proprio lui a tornare agli ottavi. Gara giocata con lucidità tranne nel finale…..che paura la traversa. Pensa troppo al campionato nel finale, effettua 3 cambi ed il Brugge pareggia. La vittoria del Dortmund lascia ai tedeschi il primo posto nel girone

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Nella notte dei tempi, era il 1994, decisi che il giornalismo doveva essere la mia strada; così è stato. Ho iniziato con il nuoto poi il calcio dei grandi. Ho consegnato giornali nei bar, nei circoli, per strada, annusando il profumo delle rotative ed il fascino della stampa su carta. Mondiali, europei, Nazionale, il miglior momento del calcio Nazionale con le ‘7 sorelle’....non mi sono fatto mancare nulla. Ho lavorato per il Corriere dello Sport, il Tempo, il Giornale, l’agenzia di Stampa Dire, Radio Incontro e dal 1997 sono inviato di Radio Radio. L’unico hobby che ho coltivato ed al quale non rinuncio: 3 figli meravigliosi.

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