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LAZIO INTER PAGELLE – Una grande Lazio all’Olimpico batte l’Inter in rimonta e manda un chiaro segnale al campionato. I biancocelesti si portano a -1 dalla Juve e continuano la striscia positiva senza sconfitte dall’Inter-Lazio dell’andata. Di seguito le pagelle del nostro direttore Paolo Cericola.

Strakosha 6: L’Inter non gli mette mai paura. Qualche buona uscita e poco altro, dovrebbe far meglio sulla respinta al tiro di Candreva. 

Luiz Felipe 7: legge benissimo la spinta dell’Inter, non rischia mai nulla. Sempre pulito e puntuale nelle entrate. Decisivo su Lautaro. Prende il giallo, era in diffida e salterà il Genoa. 

Acerbi 7,5: ha Lukaku come cliente e non è una cosa da poco. Tiene sia fisicamente che agonisticamente il confronto, un gigante 

Radu 7: annulla Lautaro, le prende e le da con Lukaku, non molla un pallone. 

Marusic 6,5: fa le due fasi in maniera certosina ma si perde Ashley Young sul vantaggio interista 

Milinkovic 8: il migliore in assoluto. Dopo 9 minuti centra l’incrocio dei pali da 30 metri. Le prende tutte di testa, è ovunque. Bravissimo ad infilare Padelli per il vantaggio biancoceleste. 

Leiva 7: una diga davanti alla difesa. Ci mette cuore, fisico e tanta grinta. 

Luis Alberto 6,5: Conte lo imbriglia nella morsa di Barella e Vecino limitandolo molto. Ha poche occasioni per dimostrare il suo estro. 

Jony 5: chiedergli di correre dietro a Candreva è una cattiveria. Pochi strappi in avanti poi si abbassa troppo. Il vantaggio dell’Inter nasce dalla sua fascia. 

Immobile 7: un Leone. Si batte su ogni pallone gettandosi a testa bassa anche a fare il torello da solo. Si inventa il pareggio prendendosi il rigore che realizza segnando la rete numero 26.

Caicedo 6: si vede poco. La difesa dell’Inter lo blocca sul nascere e lui soffre molto la marcatura asfissiante 

Inzaghi 8: Regala all’Olimpico laziale una serata da annali. La sua bravura sta nel leggere la gara e cambiare con gli uomini giusti ribaltando il risultato. Parte con Jony e la vince con Lazzari. Scavalca l’Inter in classifica e si piazza seconda a -1 dalla Juve. C’è anche la Lazio nella corsa scudetto.

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Nella notte dei tempi, era il 1994, decisi che il giornalismo doveva essere la mia strada; così è stato. Ho iniziato con il nuoto poi il calcio dei grandi. Ho consegnato giornali nei bar, nei circoli, per strada, annusando il profumo delle rotative ed il fascino della stampa su carta. Mondiali, europei, Nazionale, il miglior momento del calcio Nazionale con le ‘7 sorelle’....non mi sono fatto mancare nulla. Ho lavorato per il Corriere dello Sport, il Tempo, il Giornale, l’agenzia di Stampa Dire, Radio Incontro e dal 1997 sono inviato di Radio Radio. L’unico hobby che ho coltivato ed al quale non rinuncio: 3 figli meravigliosi.

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