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LaPresse
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BENEVENTO LAZIO PAGELLE – La Lazio è stata ospite del Benevento di Filippo Inzaghi per la 12^ giornata di Serie A. I biancocelesti sono non hanno trovato la vittoria: termina 1-1 il match allo Stadio Ciro Vigorito. A segno Immobile e Schiattarella. Queste le pagelle del nostro direttore, Paolo Cericola.

Benevento-Lazio le pagelle di Paolo Cericola

Reina 7 quattro interventi decisivi, si arrende senza colpe a Schiattarella.
Luiz felipe 5,5 fatica a contenere le accelerazioni di Caprari. L’ex Roma vince spesso il confronto in accelerazione.
Hoedt 5 Ha Lapadula come avversario diretto. L’ex Lecce non da grandi pensieri ma spesso è poco convincente entrando in ritardo.
Radu 5,5 fatica a trovare misure e giocate sicure. Sbaglia una lettura pericolosissima regalando un’occasione a Lapadula.
Lazzari 6 anche a Benevento di porta il motorino. È incontenibile a destra ma dentro l’area di rigore perde cattiveria.
Milinkovic 6 ancora una volta si prende il centrocampo sulle spalle, giganteggia ovunque ma solo nel primo tempo, nella ripresa scompare.
Escalante 6 veste i panni del vice Leiva, gioca in maniera positiva, senza concedere nulla al Benevento
Luis Alberto 5 alterna giocate deliziose o palle perse sanguinose. Prende il palo con un tiro a giro dal limite. La squadra dipende dalla sua fantasia. In 12 partite ancora 0 assist che dicono tutto
Marusic 6 bravo a supportare da 5º la difesa. In avanti spinge poco e senza creare mai pericoli
Correa 5,5 si accende raramente. Gira intorno ad Immobile senza mai essere pericolo.
Immobile 7 Inzaghi aveva deciso di farlo partire dalla panchina perché affaticato, lui sforna la solita prestazione di lotta, fa pressing anche da solo condita da un goal da fenomeno vero. Imprescindibile
Inzaghi 6 domina sul profilo del gioco ma solo nel primo tempo, nella ripresa il Benevento ha più fiato e tenuta meritando. Come l’amichevole estiva finisce in pareggio. Subisce goal anche a Benevento, venti goal in 12 partite sono troppe. Molti nati da disattenzioni.

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Nella notte dei tempi, era il 1994, decisi che il giornalismo doveva essere la mia strada; così è stato. Ho iniziato con il nuoto poi il calcio dei grandi. Ho consegnato giornali nei bar, nei circoli, per strada, annusando il profumo delle rotative ed il fascino della stampa su carta. Mondiali, europei, Nazionale, il miglior momento del calcio Nazionale con le ‘7 sorelle’....non mi sono fatto mancare nulla. Ho lavorato per il Corriere dello Sport, il Tempo, il Giornale, l’agenzia di Stampa Dire, Radio Incontro e dal 1997 sono inviato di Radio Radio. L’unico hobby che ho coltivato ed al quale non rinuncio: 3 figli meravigliosi.

2 Commenti

  1. calciomercato laziale: sostituisce leiva con uno spagnolo a parametro zero, fares viene dalla Spal, Muriqi zero esperienza internazionale giusto nell’anno della champions, Hoedt ripreso chissà perchè (forse perchè costava poco il prestito)
    Ecco il risultato, sconfitte con Udinese e verona, pareggio con il benevento, vittoria sofferta con lo Spezia.
    Grazie lotito

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