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PAGELLE Lecce-Lazio 0-0: prova scialba e senza nerbo, Provedel il migliore
Lecce-Lazio è finita 0-0: ecco i voti dei biancocelesti nelle pagelle della redazione di Lazionews.eu. Queste le valutazioni dei ragazzi di mister Sarri.
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Le pagelle della Lazio contro il Lecce: ecco i voti della redazione
- Ivan PROVEDEL, 7 – Senza ombra di dubbio il migliore della Lazio. Si fa trovare pronto alla respinta su Coulibaly e si allunga intelligentemente sulla punizione di Pierotti. Mai in affanno, dà sicurezza alla retroguardia e chiude la sua undicesima partita senza subire gol.
- Manuel LAZZARI, 5,5 – Troppo in affanno in copertura e con poca fantasia in fase propositiva. Sgroppate caotiche, troppo fumoso.
- Luca PELLEGRINI, 6 – Subentra bene e porta una ventata di aria fresca. Dimostra di avere energia da spendere.
- Mario GILA, 5,5 – Attento e abile nel gestire la retroguardia assieme a Romagnoli, ma si appanna in più occasioni. Il Gila di un tempo è lontano.
- Oliver PROVSTGAARD, 6 – Entra e fa il suo, rinsalda la retroguardia biancoceleste e aiuta i compagni soprattutto nei minuti finali.
- Alessio ROMAGNOLI, 6,5 – Guida la difesa con grande sicurezza, si trova sempre nel posto giusto al momento giusto e fa già crescere i rimpianti nei tifosi biancocelesti. Prova maiuscola la sua, peccato per il finale.
- Adam MARUSIC, 6 – Il montenegrino è un fedelissimo di Sarri e si riscatta dalla prova assai negativa di Como, con una sufficienza piena.
- Toma BASIC, 5,5 – Schierato sulla destra da Sarri, quando viene spostato centralmente si nota di più e fa leggermente meglio. Appannato anche lui.
- Matias VECINO, 4,5 – Inconsistente. In regia è assolutamente nullo, non produce gioco e con zero idee. Sarri lo sostituisce.
- Fisayo DELE-BASHIRU, 6 – Il nigeriano entra con un buon piglio, porta dinamismo e spariglia come può le carte. Prova sufficiente per lui.
- Kenneth TAYLOR, 6 – Buona occasione nel finale che non sfrutta, nel corso di tutto il match cerca di coprire al meglio entrambe le fasi. Abile nello sganciarsi in avanti, un po’ meno in fase di copertura.
- Matteo CANCELLIERI, 4,5 – Una delle prove peggiori per l’esterno romano. Frenetico, fumoso, impreciso, incostante, per nulla incisivo sulla sua corsia di riferimento. Molto male.
- Gustav ISAKSEN, sv.
- Boulaye DIA, 5 – E’ il solito Dia, verrebbe da dire. Comincia discretamente, poi si scioglie come neve al sole. Davanti, come sempre, è troppo leggero.
- Petar RATKOV, 5 – Peggio che andar di notte. Entra e non riesce mai a dire la sua, ancora lontanissimo dai meccanismi di Sarri.
- Mattia ZACCAGNI, 5,5 – Si sente più di altri nei meccanismi del gioco, ma non gira come potrebbe e dovrebbe.
Maurizio SARRI, 6 – Francamente chiedergli di più sarebbe ingeneroso e scorretto. Sta cercando di tenere insieme la Lazio, raccattare i cocci sparsi per Formello e ridare forma a una squadra che ha perso nerbo e identità.
di Claudio Troilo
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