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STENDARDO LAZIO LECCE – Guglielmo Stendardo, ex giocatore di Lazio e Lecce e protagonista di 85 presenze in Serie A con la maglia biancoceleste, è intervenuto sul match di domenica scorsa dell’Olimpico che ha visto protagoniste le due squadre. Queste le parole del calciatore rilasciate a La Gazzetta del Mezzogiorno.

Il match

“All’Olimpico ho ammirato un buon Lecce che, dopo aver sofferto nella fase iniziale del primo tempo, è venuto fuori bene, pareggiando. Nella ripresa, si è fatto colpire dal secondo gol della Lazio proprio nel suo momento migliore. Poi, l’episodio del gol annullato a Lapadula, dopo il rigore calciato da Babacar e respinto da Strakosha, ha mutato nuovamente gli equilibri. Tutto ciò ha influito anche sullo stato d’animo dei calciatori giallorossi”.

La mentalità del Lecce

“Mister Liverani può essere contento della mentalità dimostrata per l’ennesima volta dai propri uomini. Non è usuale vedere una matricola esprimersi con tanta personalità ed in maniera costantemente propositiva in Serie A. Sino ad oggi, l’undici salentino ha provato sempre e comunque a giocare a viso aperto anche contro le big e la Lazio, pur non avendo la forza della Juventus o dell’Inter, va considerata tale perché dispone di elementi di grande caratura e perché Inzaghi lavora con questo gruppo già da alcune stagioni ed i biancocelesti hanno raggiunto automatismi di prim’ordine e lottano stabilmente nelle alte sfere della graduatoria”.

Il rigore

“A mio parere la massima punizione doveva essere battuta nuovamente ma l’arbitro è stato di parere opposto. Continuare a parlarne serve a poco”.

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