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FINALE TIM CUP Minuto 26 del secondo tempo: il neo entrato MAURI imbecca in verticale CANDREVA che arriva sul fondo e crossa teso in mezzo. Traversone che LOBONT smanaccia ma non riesce a controllare e sfera che finisce sui piedi di LULIC. L’esterno bosniaco si ritrova così la porta sguarnita davanti e la palla del match sul piede. Un gioco da ragazzi insaccare in una partita normale, ma in un derby del genere quel pallone pesa più di un macigno. Attimi fuggenti che agli occhi dei tifosi biancocelesti sono durati un’eternità: quel pallone, calciato in maniera anche sporca, che sembra proprio non voler entrare…Poi: la rete che si gonfia tanto quanto il cuore e i polmoni e un urlo, rimasto strozzato fino a quel momento, che si sprigiona come l’esplosione di un geyser. La LAZIO si porta in vantaggio sulla ROMA! E in CURVA NORD esplode un boato mai visto, un impeto di gioia che rimarrà nella mente di tutti i presenti e che verrà tramandato a tutte le prossime generazioni laziali. Ventisei maggio, minuto ventisei del secondo tempo: numeri che rimarranno per sempre nella storia della LAZIO. Così come LULIC e tutta la banda PETKOVIC: gli uomini che hanno “fatto la storia”…

D.G.

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