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NOTIZIE SS LAZIO- L’ex capitano biancoceleste Fabio Liverani con un passato nelle file biancocelesti dal 2001 al 2006 è stato intercettato ai microfoni di RadioSei dove ha parlato dell’ultima sfida fra Lazio-Fiorentina e in particolare della stagione dei biancocelesti. Di seguito le sue dichiarazioni:

Preoccupato per il momento Lazio? “Devo dire che è un momento difficile… Sia la Lazio che l’Inter stanno rallentando molto rispetto a Fiorentina e Milan. Il Napoli anche ha rallentato ma ha ancora un margine di vantaggio. Lazio e Inter le vedo indietro per il terzo posto rispetto al Milan e alla Fiorentina, le vedo in difficoltà”.

Come giudichi il campionato della Fiorentina? “Loro sono bravi e la qualità è importante in mezzo al campo perché alla lunga porta sempre risultati. Lo stiamo vedendo nel nostro campionato, il Milan, la Fiorentina… Squadre che hanno la qualità ne escono fuori alla fine”.

Pensi che possa arrivare in fondo? “Credo di sì, perchè ha anche meno impegni e ha tutta la settimana per preparare la partita. Ha l’entusiasmo di una squadra che non ha l’assillo del risultato e la spensieratezza che poi, con la qualità che ha, in questo momento è più avvantaggiata”.

C’è la sensazione che la Lazio possa mollare da un momento all’altro? “Non penso che si possa mollare a dieci gare dalla fine, ci sono molti punti a disposizione. La Lazio è in finale di Coppa Italia e ha archiviato gli ottavi di EL, quindi è una stagione positiva. È normale che guardando al campionato c’è un po di rammarico, ma di certo non si può parlare di una stagione fondamentale, perché si è ancora in corsa per tutti gli obiettivi. È normale che l’assenza di Klose e di Mauri, calciatori importanti dalla metà campo in su, stanno creando problemi”.

Cosa manca alla Lazio per fare l’ulteriore salto di qualità? “La Lazio è una squadra costruita sulla fisicità, la compattezza e l’esperienza… Manca quel pizzico di inventiva che avrebbero potuto dare Ederson ed Hernanes se fossero stati in condizione e lo stesso Klose. Il resto della rosa è composto da calciatori che fanno della fisicità e della corsa le loro armi ed è normale che manchi un po’ di fantasia che sarebbe servita ora che la forma fisica non è eccelsa. La Lazio in questo momento non ha il calciatore che ti può risolvere la gara nei momenti difficili.Non ha fatti innesti di grande qualità e di titotaltà, ma ha cercato di arricchire la rosa come numeri, però come qualità non ho visto grandi acquisti”.

C’è un allenatore che ha portato qualche novità? “Io metto Allegri e Montella… Allegri lo incorono per la grande forza che ha avuto mentre tutti lo bombardavano, è sempre stato sere e tranquillo nella gestione, andando avanti col proprio lavoro. Il Milan era terzultimo in classifica, e lui ha mantenuto la serenità e la tranquilla quindi gli fa onore. Montella ha preso una squadra totalmente nuova e non sembrava che avessero queste difficoltà nel giocare… Lo stesso Maran è un buonissimo allenatore, la sua qualità è stata capire quell’ambiente, ma ha trovato già un ambiente molto formato, mentre Allegri e Montella ci hanno messo nel loro”.

Sei l’unico che ha giocato nonostante il tuo contratto stesse scadendo con Lotito. “Probabilmente quell’anno, forse a malincuore, però il presidente non ha avuto tanta forza per mettermi fuori dalla squadra…Non c’era motivo, perché Fino all’ultimo abbiamo provato a rinnovare, non c’era tutta questa volontà e abbiamo deciso di fare una stagione insieme col rispetto dei ruoli, onorando la maglia da capitano. Il calcio moderno è questo, tanti calciatori vanno a scadenza, si può trovare un accordo ma quando non si trova non può essere sempre muro contor muro. Il calciatore deve dare il massimo fino alla fine e la società deve rispettarlo, poi se non si riesce a trovare un motivo di incontro, ognuno può andare per la sua strada, ma è giusto che la società sfrutti un calciatore dal momento che è sotto contratto”.

Chi vedi favorito nel derby? “Psicologicamente la Roma sta un po’ meglio, però io credo che arriveranno al derby con pochi punti di differenza. Credo che la Roma faccia fatica a rientrare nell’ipotesi terzo posto, mentre la Lazio ha ancora più possibilità… Certo in classifica ci sono pochi punti di distanza, e penso che arriveranno vicine al derby e sarà uno spartiacque. Il derby in finale sarebbe veramente uno spettacolo, nel proprio stadio, sarebbe un evento unico e bello per tutto la città e per il calcio”.

 

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