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Pubblicato il 2/12 alle 14.30

ESCLUSIVA LAZIONEWS.EU – Un punto nelle ultime cinque partite di campionato, la Lazio fatica tremendamente a ritrovarsi e a riavviare il motore. Venerdì sera all’Olimpico arriva la Juventus, vera bestia (bianco)nera di Pioli e ostico tabù per la Lazio tutta. Per analizzare la sfida tra i capitolini e la squadra di Allegri e per fare il punto sul momento che sta attraversando la truppa laziale, Lazionews.eu ha raggiunto in esclusiva Attilio Lombardo, campione d’Italia con la Lazio del 2000 e doppio ex della sfida. Ecco le sue parole:

Juve attualmente tra le più in forma del campionato, Lazio in crisi. Che partita possiamo aspettarci?
“Per la Lazio è forse il momento peggiore in cui incontrare la Juventus, i bianconeri sono nel momento migliore della stagione, dopo aver superato delle difficoltà sono ora in una forma strepitosa. E’ pur vero che gli verrà a mancare Pogba per squalifica, ma comunque rimane una squadra pericolosa, soprattutto in un momento così delicato per la Lazio, che sta attraversando un momento che forse nessuno ricorda. L’anno scorso è riuscita a fare una decina di risultati utili consecutivi, quest’anno è partita bene in Europa League, ma veramente male in campionato”.

La Juventus è l’avversario peggiore da affrontare o giocare contro una big potrebbe essere anche uno stimolo?
“Alla lunga sarà uno stimolo per la Lazio, perché è anche vero che è una partita di prestigio da giocare in casa e con l’appoggio dei tifosi, che mi auguro possano capire il momento delicato dei giocatori e possono dargli una mano per fare una buona gara e soprattutto un buon risultato. Può essere sempre una partita a doppio taglio, incontri una squadra che sta bene e psicologicamente non si deve sbagliare niente. L’atmosfera che si respira in questo momento in casa Lazio non è delle migliori, ma incontrare la Juventus è uno stimolo. La Lazio non ha nulla da perdere, perché se incontri una squadra di bassa classifica e non fai risultato potrebbe essere una delusione cocente, mentre contro la Juventus possono esserci stimoli maggiori per fare una buona gara”.

Per la Juventus mancheranno Pogba e Hernanes, Khedira è in dubbio…
“La Juventus ha ritrovato una sua mentalità a livello tattico. è tornata al 3-5-2. L’assenza di Pogba è forse un vantaggio per i centrocampisti della Lazio. Non bisogna dimenticare che la Juve ha fatto tante partite senza Khedira ed Hernanes ed ha un organico con cui può mettere in difficoltà qualsiasi squadra. Per la Lazio risulterà fondamentale velocizzare l’azione, credo che la determinante in una partita è sempre l’equilibrio di una squadra, in partite come questa la differenza la fanno anche i singoli e da una parte all’altra c’è chi può cambiare la gara”.

Squadra e società sembrano essere con Pioli, ma nel caso in cui continuassero a non arrivare i risultati sarebbe giusto pensare al cambio del tecnico o bisogna insistere con Pioli?
“Faccio anche io l’allenatore e non mi piace mai quando un tecnico viene esonerato. E’ chiaro che ci sono delle difficoltà, ma in questi casi vanno superate tutti insieme. Se squadra e società sono con Pioli è sicuramente qualcosa di piacevole, in questo momento se la squadra vuole venirne fuori deve dare fiducia totale a Pioli. Ha dimostrato di essere un allenatore da Lazio, e probabilmente sta ai giocatori tirar fuori gli attributi perché non credo che il tecnico sia cambiato. Ha sempre lavorato in una certa maniera, i giocatori sono rimasti più o meno gli stessi. Dispiace che nel percorso di questo campionato si sia perso un giocatore fondamentale in difesa come de Vrij, credo che quello che bisogna tirar fuori sia orgoglio, determinazione e compattezza da dimostrare sul campo. Credo che Pioli debba avere grande fiducia da parte della società, e da parte dei giocatori”.

La Lazio ha fatto molto bene nel girone di Europa League. La competizione europea può essere un obiettivo concreto, si può arrivare in fondo?
“Per come ha iniziato il girone credo di sì, quando sei in un gruppo non è facile arrivare nelle prime due. Il problema sarà quale squadra si dovrà incontrare e che uscirà dal sorteggio, perché l’Europa League è anche una pompa che porta via molte energie, credo che la Lazio, con le altre italiane sia una delle squadre favorite. Non dimentichiamo però che l’Europa League negli ultimi anni è diventato molto difficile. Lazio candidata con molte altre, poi ci vuole anche un po’ di fortuna. Però credo che la Lazio più che nell’Europa League speri di ritornare ad essere quella squadra che lo scorso anno ha divertito fino all’ultima giornata: abbiamo ancora davanti agli occhi la grande impresa che ha compiuto a Napoli”.

La Juventus si sta riavvicinando alla vetta, è tornata definitivamente in corsa per lo scudetto?
“E’ a 7 punti dalla prima, dovrà mantenere un rendimento costante nei risultati, non può pensare di sbagliare se vuole candidarsi ad essere la pretendente a vincere il campionato. 7 punti dalla prima non sono mai pochi, l’alternarsi della prima posizione con Inter, Fiorentina e Napoli e gli imminenti scontri diretti credo che possa sfruttarli la squadra che poi lotterà fino alla fine”.

Gian Marco Torre

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