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LOTITO – Questo pomeriggio, il presidente della Lazio Claudio Lotito è intervenuto ai microfoni del Corriere dello Sport analizzando diversi temi. Queste le parole del patron biancoceleste.

Gestione Lazio

“La Lazio era una società tecnicamente fallita, un redattore del Corriere dello Sport minfece una domanda: “Quanto tempo pensa di impiegare per salvare questa società?” Risposi tre anni. Il tempo penso mi stia dando ragione. Io sono il proprietario della Lazio, ma condivido il patrimonio della Lazio insieme a milioni di tifosi. L’obiettivo è diventare un punto di riferimento nei giovani soprattutto attraverso gli esempi. Klose, all’epoca chiamò l’arbitro e fece annullare il gol contro il Napoli perchè tocco il pallone di mano.”

Trofei vinti

“La Lazio dopo la Juve è la squadra che ha vinto più di tutte. Il calcio è fatto di scudetti e di trofei. La Fiorentina non ha vinto nulla, il Napoli meno di noi. Noi non usiamo fertilizzanti, ne scorciatoie, vogliamo vincere per merito. Lo sport è basato sul merito, sullo spirito di gruppo e di sacrificio. La Lazio viene additata come società modello. Le copie dei giornali si vendono con le notizie sensazionali. Conta soprattutto quello che tu lasci nella testa delle persone ma soprattutto dei giovani.”

Salto di qualità

“Il presidente più che fare determinate iniziative, che sarebbe quelle di creare un Habitat per rendere a proprio agio i calciatori e per dargli il forte senso di appartenenza, e più che fare forti investimenti e trattenere giocatori non può fare. Ci sono i cani da salotto, da passeggio e da combattimento, dipende da come li addestri. Io sono un combattente. Manca la fame, quando tu hai necessità di dimostrare perchè vuoi emergere allora dai il 300%. Se metti Niki Lauda su una cinquecento non può andare oltre. Alla squadra manca il carattere pungente del presidente. C’è gente che si sacrifica e non compra un paio di squadre ai figli per il tifo. Queste persone vanno rispettate, bisogna scendere in campo e dare il 300%. Sono convinto che la squadra debba dare di più perché ha le potenzialità.“

Ferrari

“Io non posso dire se la Lazio sia una Ferrari, parlano i fatti. Io penso che la Lazio è una squadra possa competere contro tutti i club con cui compete. Abbiamo vinto la Supercoppa contro Inter e Juve. Si vince con la determinazione e con lo spirito di gruppo. Se è vero che gli investimenti contano: la Lazio fattura 120 milioni la Juve 480 milioni. La Lazio ha un patrimonio giocatori di circa 600 milioni. È un problema di Dna. Il ruolo di protagonista lo devi avere nel dna.”

Struttura squadra

”Non mi sono mai permesso di entrare nella formazione come qualche mio collega. Io ho aggiunto altri giocatori che sono convinto che possano fare molto bene. Correa veniva messo da me come un grande giocatore, poi piano piano è stato messo nelle condizioni. Se ognuno di noi, partendo dal presidente, avesse un po di umiltà probabilmente si otterrebbero risultati diversi. Decido solo io, ma ascolto tutti e se dicono cose giuste le metto in atto. Quando c’è l’individualismo il risultato non si ottiene mai, questo è un gioco di gruppo. Le vittorie sono il frutto di tutto, anche della tifoseria. Il problema è quando qualcuno pensa di essere diventato il numero uno che poi rischia di creare problemi. In una struttura ci sono delle gerarchie e bisogna rispettarle. Tutti utili, nessuno indispensabile. La squadra quando c’era Peruzzi, fece 9 vittorie consecutive. Quando entrai nella Lazio non c’era neanche un risultato.”

Champions

“Noi abbiamo perso la Champions con l’Inter quando avevamo due risultati su tre. Avreste fatto giocare De Vrij? Io ho visto la partita, ed è successo quello che è successo. Nella vita serve il buon senso che passa attraverso l’umiltà. I meriti sono di tutti, soprattutto di chi ha coraggio di recepire le intuizione. Gli allenatori fanno giocare sempre i giocatori di nome. Gli attributi si vedono quando vengono schierati i giocatori meno titolati. Oggi a mio vantaggio ci sono i risultati.”

9 giocatori in un giorno

“Io ho fatto delle cose che rimarranno nella storia della Lazio: ho comprato 9 giocatori in un giorno.

De Vrij

”De Vrij io non l’avrei fatto giocare, e infatti non abbiamo vinto per colpa sua. Lo staff ha fatto questa scelta.”

Vittorie

“Ci sono diritti e doveri. Adesso siamo nella stagione dei doveri, i diritti sono finiti. Adesso chiedo i risultati, riferito all’allenatore ed ai giocatori. Io pago il calciatore per vincere. Non c’è una società che ha fatto quello che ho fatto io. ”

Jony

“Jony è stato comprato come alternativa di Lulic. Bisogna dargli il tempo di assorbire il calcio italiano.”

Formazione

“Bisogna modellare la squadra in relazione all’avversario. Non voglio entrare nelle scelte dell’allenatore perchè non l’ho mai fatto. Tutti e 25 i giocatori li hai presi in funzione al gioco della squadra. O il direttore ha sbagliato nell’acquistare (e non è il nostro caso) o i calciatori non sono idonei a giocare.”

Immobile

“Nell’intervallo Immobile aveva accusato un malessere per cui Inzaghi ha ritenuto di sostituito. Il gesto di Immobile non è stato funzionale e consona alla statura del giocatore. Io non so come ha reagito lo spogliatoio. Forse c’era una maggioranza che reclamava una sanzione più forte. È il problema del troppo esasperati individualismo, se in quel momento l’allenatore ha ritenuto giusto sostituirti, devi accettarlo di buon grado.”

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1 commento

  1. La Roma spende 60mln per Pastore e Nzonzi, il Milan 80 per Paquetà e Piatek, il Napoli 70 per Ruiz e Lozano, la Juve e l’Inter manco le cito. E’ ridicolo, la squadra vale quello che ha speso, troppo poco rispetto a Milan, Roma, Napoli, Inter e Juve.

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