Lotito: "I tifosi si sfogano su di me. Vorrei tornare a vent'anni fa". E su Sarri...

Pubblicato 
martedì, 10/05/2022
Di
Andrea Castellano
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Tempo di lettura: 2 minuti

LAZIO LOTITO INTERVISTA - Ieri è stato un giorno speciale per la Lazio e per il suo presidente: è stato il compleanno di Claudio Lotito. Per l'occasione, il patron ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni ufficiali della radio biancoceleste. In serata, inoltre, ha parlato anche a Dazn in occasione della cena di gala della Lega Serie A. Di seguito le sue parole.

Le parole di Lotito

"Che giornata sarà? Una giornata come tutte le altre, questa sera ho una cena istituzionale in Lega, ho un po’ di cose da fare. Meno male che c’è qualcuno che mi vuole bene, perché solitamente… C’è uno zoccolo duro che ancora appoggia il mio operato".

Sul campionato

"Questo è un campionato avvincente, dovremmo essere tutti contenti, non c’è niente di scontato né al vertice, né in fondo alla classifica, è ancora tutto aperto.

Sulla tifoseria

"La Lazio ha sempre veleggiato nell’alta classifica, tra il quarto, il quinto massimo sesto posto. Abbiamo sempre partecipato alle competizioni europee quindi non capisco questo atteggiamento ostile che non ha senso. Non è un problema del prezzo del biglietto, capisco anche la crisi economica, però non so neanche se li regalassimo tutti i biglietti se ci sarebbe il pienone. Ho fatto le campagne più favorevoli ai tifosi ma non mi sembra che ci sia lo stadio sempre pieno. Nell'ultima gara contro la Sampdoria 3.000 biglietti erano gratuiti, il resto era a 10-20 euro, e le presenze erano comunque attorno alle 30.000. Il problema è che abbiamo una presenza limitata rispetto a tanti altri club. I tifosi dovrebbero essere contenti, la Lazio è l’unica che non ha cambiato proprietà, vedi Roma, Milan e Inter. La stabilità c’è, al di la di tutte le stupidaggini che vengono scritte. La Lazio non ha problemi di nessuna natura. L’unica cosa positiva è che io sono il pungiball della tifoseria, mi fa piacere almeno sanno con chi sfogarsi, voglio sottolineare che le mie parole non sono polemiche. Vorrei tornare a vent’anni fa quando ho preso la Lazio, sicuramente stavo meglio".

Sul rapporto con Setti e il rinnovo di Sarri

“Con Setti un rapporto d’amicizia, non siamo solo di colleghi di calcio. Regalo? Mi auguro che la squadra mantenga questo trend e che esprima le proprie potenzialità fino alla fine del campionato. Questo significherebbe mantenere un posizionamento Uefa, cosa che facciamo ormai da diversi anni. Fermarci all'ultima col Verona? Speriamo di no, Maurizio. È il campo che deciderà. Quando arriva il rinnovo di Sarri? Abbiamo già concertato una programmazione, al di là degli aspetti formali c’è grande intesa. Sta dimostrando di essere un allenatore di qualità, vive di calcio ed è importante per una squadra che ambisce a grandi obiettivi".

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