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Lotito: “Ci organizzeremo perché siano contenti anche i tifosi. Sarri? Ha un contratto”
Il presidente della Lazio Claudio Lotito è stato intercettato ai microfoni di Sportmediaset ai quali ha concesso un’intervista dal Foro Italico dove dopo la sconfitta nel derby ha assistito alla finale degli Internazionali di tennis. Di seguito le sue parole.
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Le parole di Lotito nell’intervista sulla Lazio
Lotito sul derby
“Dispiaciuto per non vedere i tifosi della Lazio partecipare al derby? Sicuramente per un presidente non avere la presenza dei propri tifosi chiaramente non è una cosa positiva. E’ altrettanto vero che nel momento in cui ci sono delle posizioni strumentali uno di necessità fa virtù, in qualche maniera cercare di cogliere quelli che sono gli aspetti positivi rispetto agli aspetti negativi. Io ho detto sempre, perché qualcuno lo dimentica o forse da’ per scontato, che quando presi la società chiaramente c’era una situazione drammatica, cioè era fallita. Oggi l’abbiamo riportata in una condizione di massima tranquillità e soprattutto stiamo lavorando sulla prospettiva di renderla immortale attraverso la realizzazione dello stadio. Quindi significa fare un qualcosa che rende, nel caso di specie, la Lazio autonoma da qualsiasi persona al di là della mia persona, di chiunque, per renderla competitiva”.
Lotito sui tifosi
“Purtroppo i tifosi, quelli che perseguono interessi passionali che sono legati al momento, purtroppo non hanno la capacità di aspettare e quindi talvolta vogliono precorrere i tempi quando non ci sono le condizioni. Adesso noi, sicuramente dal 30 novembre del 2027, Lazio riacquisterà una forza economica importante perché avrà cessato di pagare tutti i debiti, 550 milioni che non sono pochi nel 19 luglio 2004, e avrà una cassa di 30 milioni che potrà impiegare per poter fare nuovi investimenti tali da renderla competitiva. Non è solo un problema di investimento economico: ricordate il calcio è un problema di idee, di squadra. E tutti devono lavorare, lo staff tecnico, la società, i giocatori e anche i tifosi tutti verso la stessa parte, perché quando si crea uno scollamento diventa più complicato raggiungere gli obiettivi”.
Lotito sul futuro di Sarri
“Se c’è Sarri nel progetto futuro? Quando abbiamo acquisito Sarri l’abbiamo acquisito con un contratto triennale, quindi ha un contratto per altri due anni, sulla prospettiva che saremmo ripartiti da una squadra con una logica di ringiovanimento. Queste sono le considerazioni che abbiamo fatto noi. Io ho imparato anche una cosa, che nella vita tutti utili nessuno indispensabile, soprattutto i giocatori, perché i giocatori nel mondo ce ne sono tanti. È difficile trovare la possibilità di avere una società stabile e solida perché, se voi state verificando, nel campionato italiano le proprietà sono in vita 5 anni al massimo. Io sono 22 anni che ancora resisto, nonostante tutte queste fibrillazioni che qualcuno crea strumentalmente, volutamente, ma io sono convinto che poi alla fine, alla lunga, il lavoro paga, oltre che i risultati, ma soprattutto la constatazione della forte volontà di voler rendere, ripeto, immortale la società, forte, autonoma, indipendente. Questo secondo me è un elemento fondamentale, perché oggi parecchie squadre dipendono dagli investitori che se investono vanno avanti, se non investono voi l’avete visto quello che succede”.
Lotito sulla sua presidenza
“E non mi sembra che sia un problema che riguardi la Lazio: in questo momento siamo ottavi (ora noni n.d.r.), ritengo che poi ci siano le condizioni per poter ripartire. Noi, tra altre cose, abbiamo vinto sotto la mia presidenza sei trofei, quindi speriamo di ripartire con la logica di patrimonializzazione che stiamo facendo, spero che si concretizzi da qui a non molto tempo, a breve, perché abbiamo presentato tutta la documentazione necessaria per poter realizzare lo stadio. Nel momento in cui si realizzerà lo stadio cambierà proprio il DNA di questa società dal punto di vista dell’organizzazione, dal punto di vista delle risorse, dal punto di vista anche delle prospettive future, perché avere delle potenzialità diverse che oggi non ha, su un presupposto abbiamo detto che oggi abbiamo fatto noi risanamento e abbiamo anche conservato la possibilità di essere abbastanza competitivi, perché fino a prova contraria abbiamo sempre veleggiato a livello europeo”.
Lotito sugli ultimi due anni
“Poi dopo questi ultimi due anni, l’anno scorso, che eravamo primi in Europa, alla fine non ci siamo rientrati, quest’anno uguale; siamo arrivati in finale della Coppa Italia, se avessimo vinto la finale sicuramente saremmo stati in Europa. Il calcio e il pallone voi sapete quello che è: una traversa, un palo… e poi diciamo che quest’anno è stata una stagione assurda: abbiamo avuto una miriade di infortuni di varia natura, mille episodi che hanno condizionato in modo significativo anche i risultati. Spero di aver buttato dietro le spalle questa stagione, di ripartire con entusiasmo e con la volontà di poter fare molto meglio, soprattutto ci organizzeremo perché siano contenti anche i tifosi”.
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