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Mercato a saldo zero, dopo Romagnoli occorrerà abbassare il monte ingaggi

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Lotito

Come riportato nel comunicato ufficiale della società, la Lazio dovrà operare sul mercato a saldo zero, ma Lotito potrebbe risolvere il problema.

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Lotito può sbloccare il mercato a saldo zero. Ecco come:

AGGIORNAMENTO 29 GIUGNO – Il Corriere dello Sport fa il punto sul mercato della Lazio, che avrà margini ancora ridotti. Dopo il blocco totale dello scorso anno, resta una sorta di “semiblocco”: per acquistare servirà prima cedere. La partenza di Alessio Romagnoli dovrebbe garantire circa 3 milioni per il cartellino e altri 5 milioni di risparmio sull’ingaggio, per un totale di 8 milioni utili a finanziare il primo innesto. Ma il club lavora soprattutto al taglio del monte stipendi: gli addii a parametro zero di Pedro, Hysaj e Basic porteranno un risparmio lordo vicino ai 10 milioni. L’obiettivo è migliorare gli indici economici per evitare nuovi blocchi di mercato.

AGGIORNAMENTO 23 GIUGNO – Dopo il comunicato ufficiale, è arrivata la conferma che Gennaro Gattuso, sarà il nuovo allenatore della Lazio, ma il suo cammino inizia già con tanti problemi. Lotito infatti, non sembra avere intenzione di risolvere il problema del mercato a saldo zero, a differenza di come è stato fatto da altri club. Di conseguenza, la Lazio potrà muoversi in entrata soltanto se lo farà in uscita e questo di certo non aiuterà il nuovo mister che si troverà ad allenare una squadra durante la più grande protesta della sua tifoseria e non potrà nemmeno fare nessuna richiesta per migliorare una rosa tutt’altro che competitiva.

AGGIORNAMENTO 17 GIUGNO – Il presidente Lotito non ha ancora preso la sua decisione definitiva, ma con tutta probabilità immetterà i 19,5 milioni di euro necessari per sbloccare la situazione solo a settembre, per evitare nuove sanzioni per la sessione di gennaio. Si va, quindi, verso il mercato a saldo zero. Nel frattempo, procederà al taglio della voce stipendi, che pesa sull’indice del costo del lavoro allargato: oltre ai risparmi sugli ingaggi di Hysaj (2,8 milioni), Basic (1,7 milioni) e Pedro (2,2 milioni), la probabile uscita di Provedel permetterà di tagliare ulteriori 2,2 milioni di euro.

AGGIORNAMENTO 16 GIUGNO ORE 9:15 – Come era prevedibile, Lotito tenderà al mercato a saldo zero: come riportato da Il Messaggero infatti, il presidente non ha intenzione di mettere capitale per risanare il problema, ma preferisce il blocco e di conseguenza la necessità di cedere per acquistare; scelta che non sorprende ma che farà ancora più discutere in questo momento delicato.

AGGIORNAMENTO 16 GIUGNO – Alcune squadre di Serie A si sono già mosse per sistemare il mercato. Come riportato da Alfredo Pedullà infatti, Monza e Sassuolo hanno risolto il problema e non avranno limitazioni per la prossima sessione estiva, stessa cosa per il Como che ha messo 110 milioni al netto dei 90 che doveva dare. Resta solamente la Lazio, che ha ancora un paio di settimane: può scegliere tra un aumento di capitale, cosa molto improbabile oppure la cessione di uno o più giocatori.

AGGIORNAMENTO 14 GIUGNO – Come sottolinea il Messaggero, la Lazio ha la possibilità di sistemare i conti rapidamente, entro il 30 giugno, per poter operare liberamente. Altrimenti sarà mercato a saldo zero. Due sono le strade per evitarlo: un aumento di capitale oppure attraverso le cessioni dei giocatori. Considerato che durante la gestione Lotito la proprietà solo di rado ha messo direttamente mano al portafogli, si percorrerà probabilmente la seconda strada. A questo punto, bisogna decidere se puntare a piazzare velocemente gli esuberi e quei giocatori che hanno mercato – oltre a Romagnoli, Provedel, Cancellieri, Lazzari, Pellegrini -, o se sacrificare uno tra Gila e Mandas. In ogni caso, ci si aspetta un’accelerata nelle trattative in uscite. Il Corriere dello Sport prova a indicare le cifre: secondo quanto riportato, servirebbe una somma imprecisata compresa tra i 4 e i 15 milioni di euro per rientrare all’interno dello 0,7% dell’indice del costo del lavoro.

Secondo quanto riportato da Il Messaggero, la Lazio sarebbe già all’opera per sistemare il problema del saldo zero: per risanare la situazione infatti potrebbero servire pochi soldi e sarebbero sufficienti utili e riserve accantonati, visto che la Lazio ha sfiorato la soglia solamente dello 0,7% relativa all’indice del costo del lavoro allargato. Oltre all’opzione dell’autofinanziamento, c’è la possibilità di fare un aumento di capitale per risanare eventuali o successive perdite a bilancio, così come è stato fatto da altre società che non sono rientrate nel paletto della FIGC.

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