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CONFERENZE STAMPA

Lotito, conferenza di presentazione della Reggina: “Ho preso questo club per mio figlio”

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Lotito Reggina conferenza presentazione

Il presidente Lotito non è stato a New York per assistere alla finale dei Mondiali tra Argentina e Spagna, in quanto nella giornata di oggi – lunedì 20 luglio alle ore 19:00 al Granillo di Reggio Calabria – ci sarà la conferenza stampa di presentazione della nuova Reggina.

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Lotito dà priorità alla Reggina: conferenza stampa di presentazione

AGGIORNAMENTO 20 LUGLIO ORE 20:00 – Con circa un’ora di ritardo rispetto alla tabella di marcia, è iniziata la conferenza stampa di Claudio Lotito, la prima nei panni di nuovo patron della Reggina. Questo il suo cappello introduttivo:

“Grazie dell’accoglienza. Cannizzaro mi ha travolto emotivamente. Noi siamo due persone del fare, non del proclamare. Sono tornato indietro con la memoria ripensando agli insegnamenti di mio padre, che è calabrese. Il concetto di famiglia, dell’onore e della dignità, della parola, della determinazione per raggiungere gli obiettivi. In questi io mi riconosco, per questo ho pensato di fare questa avventura. Qualcuno si è preoccupato, ha parlato di politica. La verità è questa: attenti a quei due, perché sono persone che non proclamano ma fanno i fatti. Metterò tutto l’impegno non solo economico, ma anche di esperienze pregresse. Ho portato la Salernitana in Serie A dall’Eccellenza. C’è una città calda, passionale, che vive il calcio con trasporto e senso d’appartenza. Noi vogliamo riportare l’orgoglio dell’appartenenza che passa soprattutto attraverso una squadra di calcio, che ha bisogno del consenso esterno. Noi ci stiamo attrezzando per far sì che ciò che accada. Voglio che ci sia lealtà e correttezza da parte di tutti per lavorare e raggiungere gli obiettivi. Noi stiamo lavorando per questo, sono arrivato con un po’ di ritardo per non diffondere notizie false. Ho portato dei dati di fatto: il primo è che abbiamo iscritto la Reggina al campionato, poi ho scelto Romairone come direttore sportivo. Ho portato anche Armando Calveri, a cui sono molto legato. È una persona di qualità e molto attaccato a questa terra. Abbiamo buttato giù un progetto di rinascita della Reggina. Abbiamo scelto l’allenatore e ora sceglieremo i giocatori. Vogliamo che la Reggina ritrovi lo spettacolo sportivo e di risultati. Ci stiamo adoperando per accontentare i vostri desiderata. Le risorse le metteremo a disposizione, la categoria della Serie D deve essere solo un momento di partenza per rilanciare la Reggina nel calcio che conta. Arrivato a Reggio, sono rimasto emozionato dal vostro entusiasmo. Per me è una sfida e un impegno per compensare questo slancio d’amore che state dimostrando al buio. Io devo dare risposte concrete a tutto questo. Lo faccio consapevole dei problemi, del futuro dal punto di vista calcistico. Per questo ci stiamo attrezzando per la prossima stagione e per il futuro. Mi auguro che capiate gli sforzi che saranno fatti. La critica è ammessa, ma deve essere costruttiva. Insieme dobbiamo raggiungere gli obiettivi. Io non mi esimerò per sforzarmi nel risolvere i problemi, voi dovete sostenerci per rendere la Reggina competitiva come tredicesimo uomo in campo. Questa squadra non vuole essere una comparsa, ma vuole essere protagonista. Ho ritenuto mantenere alcuni profili all’interno della società. Vedrete che insieme faremo grandi cose: io chiedo unità d’intenti, perché l’unione fa la forza. Siamo qui per creare una squadra, insieme al sindaco. Lavoriamo venti ore al giorno solo per la collettività e per i tifosi. Mi raccomando, sempre tutti insieme e vedrete che porteremo in alto la Reggina. Forza!”.

Lotito sulla scelta della Reggina

“Secondo voi un pubblico come questo che tipo di società merita? Noi stiamo costruendo una squadra competitiva, in campo ci vanno i giocatori e noi stiamo investendo in risorse, in conoscenza e in esperienza per dare alla Reggina un progetto all’avanguardia e uno stadio all’avanguardia. La Reggina deve giocare dove merita”.

Lotito sulla rinascita del club

“Reggio e reggini vanno rispettati: il Piave mormorò, non passa lo straniero. Ricordati! Faremo di tutto affinché questo venga rispettato. Quello che faremo sarà tangibile anche se in campo non ci vado io, personalmente costruirò una squadra altamente competitiva per questa categoria. A me interessa risolvere il problema stadio, poi lavoreremo per il futuro. La Salernitana è arrivata in Serie A, poi me l’hanno venduta il 31 dicembre a mezzanotte per 10 milioni quando valeva di più. Dobbiamo essere uniti perché l’unione fa la forza. Dobbia riscoprire quella storia che oggi non esiste più”.

Lotito sugli obiettivi a lungo termine

“Non sono abituato a fare progetti a breve, ma sempre a medio-lungo termine. Oggi dobbiamo sdoganarci dal dilettantismo per approdare nel professionismo, speriamo di arrivarci il prima possibile. Inutile fare i proclami che poi ci si scontra con le realtà. Penso che se c’è l’impegno e lo sforzo di tutti, faremo sì che ciò accada. Reggio non può stare nelle categorie inferiori”.

Lotito sulla doppia presidenza

“Non ci sfasciamo la testa prima del tempo, pensiamo a portare a casa il risultato. La normativa ha creato un danno a tutto il calcio italiano: avere una sola squadra non risolve i problemi. La doppia squadra serve per valorizzare i giocatori, la doppia proprietà è stata una mia invenzione. Oggi consentiamo al territorio di Reggio di avere una squadra di livello. Se andiamo a verificare quello che succede in Europa, le multiproprietà sono tante. La Lega Calcio ha capito l’importanza, ho dato loro l’indirizzo. Il tema è la politica sportiva, non Lotito. I territori importanti del calcio italiano stanno scomparendo perché non c’è più chi mette i soldi”.

Lotito sull’importanza del sindaco nell’affare Reggina

“Se avessi dovuto fare una trattativa economica non l’avrei fatto, l’ho fatto per il progetto e per la comunità che vuole risvegliare il proprio orgoglio. Non realizziamo sogni ma solide realtà e lo faremo con il sindaco. Lui sa bene quanto è stato difficile, è venuto anche con noi dal notaio. Nel momento in cui prendo un impegno, l’impegno va onorato. Questo è il mio motto, sono fatto così. Tutto è nell’interesse della Reggina. Dobbiamo dare certezze. Non c’entrano i soldi, avevo dato la mia parola e a me piacciono le sfide. Altrimenti non sarei stato qui con tutte le problematiche che ho”.

Lotito sul centro sportivo

“Ogni categoria ha le sue insidie, ma siccome l’appetito vien mangiando vendiamo fin dove possiamo arrivare. Io con la Salernitana ho fatto tutte le categorie e man mano che si cammina si capisce come poter migliorare. Sdoganarci dai dilettanti non è semplice, e siccome vince una sola dobbiamo dimostrare di essere competitivi. A voi il compito di supportare la squadra”.

Lotito sul calcio “sostenibile”

“Rilanciamo il settore giovanile, proprio domani ho un appuntamento con loro. Non pensate che sia semplice, questo voglio farlo capire alla gente. Fare impresa è più facile che fare calcio, i fattori imponderabili che non dipendono dalla tua volontà sono troppi. In campo può succedere di tutto quindi meglio rimanere con i piedi per terra. Rimaniamo uniti, l’unione fa la forza: se siamo uniti nessuno potrà sopraffarci. Dobbiamo fare leva sulla passione e sull’orgoglio, senza divisioni”.

Lotito sul nuovo Granillo

“Speriamo di arrivare il prima possibile ad avere una mentalità europea, come è stato con la Salernitana prima della norma. Ve lo meritate, siete qui con questo caldo a sentirci. Ma pensate anche a me che vengo da Roma e rimango qui due giorni. Tutto quello che serve, e anche di più, verrà messo in campo. Non sono andato alle finali (dei Mondiali, ndr) per stare qui, e non sarei stato un semplice tifoso. Ho fatto una scelta e io gli impegni lo onoro. Infantino tifa Reggina, è di Reggio”.

Lotito sull’organigramma della Reggina

“Lotito da solo non può gestire tutto, per questo ho mantenuto alcune figure del passato che hanno già fatto bene qui. Non ci sono interessi personali. Soprattutto per quanto riguarda le questioni che richiedono presenza. Da remoto è possibile fare qualcosa ma non tutto. La Reggina ora è posseduta da una società che si chiama Reggium e l’ho costruita appositamente. Io sono il patron ma la vera proprietà è di mio figlio, vorrei che si dedicasse a questa società. In questo momento segue il settore giovanile della Lazio ma è libero di scegliere e di assumersi questa responsabilità”.

Lotito sugli investimenti nel territorio

“Il calcio ha potere mediatico e dobbiamo utilizzarlo per la crescita dei giovani e dei loro valori. Formiamo i giocatori, allenandoli anche nella mente e nello spirito. Così si può crescere e dare risposte concrete oggi ma soprattutto domani, questo serve alla città”.

Lotito sull’ex presidente Foti

“Quando ho incontrato Foti rideva, questo perché sa che sono un intraprendente. Io e Foti ci siamo già affrontati, quando presi la Lazio andrai per il calciomercato a Milano e trattammo per un giocatore ma lui voleva un sacco di soldi! Al terzo giorno senza riuscire a prendere nessuno comprai 11 giocatori in un giorno. Penso che questo abbia dimostrato che avevo ragione io”.

Lotito su Marchionni

“La gente per soldi fa qualsiasi cosa, perciò può darsi che ci sia un accordo ma anche che un allenatore preferisca firmare da un’altra parte. L’allenatore è stato individuato e stiamo trattando dei giocatori proprio per lui. Gli acquisti li facciamo in base alle indicazioni tattiche”.

Lotito sulla conquista dei tifosi

“Credere, obbedire, combattere”.

Lotito sul calciomercato

“Ci servono delle sinergie che possono essere anche delle sponsorizzazioni. Se siamo tutti bravi e lavoriamo con lo stesso fine, potremo trovare un punto d’incontro che accontenti tutti”.

Lotito sulla rosa della Reggina

“Vogliamo crescere altrimenti non saremmo qui, ho programmato le cose in base ad alcuni giocatori appartenenti al territorio nazionale. Non regionale. Così da dare massimo apporto alla squadra con l’ambizione di raggiungere i suoi obiettivi. La rosa è copiosa e speriamo che la maggior parte accetti il progetto. Ho trovata molta disponibilità, anche perché la Reggina ora è rappresentata dal sottoscritto. La gente vuole rispolverare la sua storia e tornare protagonista”.

Lotito sulla Lazio

“C’è un piccolo problema, qui stiamo parlando della Reggina e non della Lazio”.

AGGIORNAMENTO 20 LUGLIO –  Il Senatore di Forza Italia nelle scorse ore è arrivato a Reggio Calabria, accolto dal Sindaco della città, Francesco Cannizzaro. Quest’ultimo, con un video sui socia, ha accolto Lotito in aeroporto dandogli il benvenuto: “Benvenuto, mi scuso per le temperature, ma di fatto siamo in bollino amaranto” ha detto Cannizzaro, al quale Lotito ha risposto: “D’altronde sono i colori della Reggina e quindi sempre forza Reggina”.

Come sottolineano il Corriere dello Sport e Il Messaggero, il presidente della Lazio ha scelto di inviare emissari alla finale mondiale a New York per essere in prima fila dopodomani alla conferenza stampa di presentazione a Reggio Calabria, fissata per le ore 19:00 allo stadio Granillo. La priorità, quindi, al momento, è data esclusivamente alla formazione calabrese.

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Sono redattore di Lazionews.eu e inviato da poco più di un anno. 29 anni, ho collaborato con diversi giornali online, sportivi e non, maturando una pluriennale esperienza nel settore. Seguo la Lazio con professionalità e serietà. Ho conseguito una laurea magistrale in Filologia Moderna all'università La Sapienza di Roma.

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