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Lotito, un presidente solo senza popolo: la Lazio verso il record negativo di abbonati
La fine della stagione porta ancora più dubbi, i tifosi della Lazio hanno deciso di non abbonarsi e lo stadio rimarrà vuoto: Claudio Lotito deve scegliere se proseguire verso un futuro oscuro, oppure capire che il popolo biancoceleste è l’unica cosa che conta.
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Lotito e i tifosi, il momento delle scelte
AGGIORNAMENTO 6 GIUGNO – Anche il Corriere dello Sport sottolinea la solitudine di Lotito, sempre più abbandonato a sé stesso al comando della Lazio. In seguito alla decisione del tifo organizzato di proseguire nella protesta, lo zoccolo duro dei supporters non si abbonerà e le partite casalinghe della Lazio saranno tutte boicottate. La decisione è storica, ma mostra coerenza con la linea dura intrapresa nel 2026. Come titola il CdS “Lotito resta solo”.
Secondo Il Messaggero, invece, ci sarebbe il serio rischio di superare il record negativo di abbonati del 2016, quando si arrivò ad appena 6.000 tessere. A oggi, è il peggior risultato dell’era Lotito, ma il primato potrebbe presto essere aggiornato. Si stima che senza abbonamenti andrebbero in fumo circa 7 milioni di euro: la media stagionale dell’ultimo triennio. Lo svuotamento dell’Olimpico, oltre che deleterio per le casse societarie, metterebbe a rischio anche il restyling dello stadio Flaminio, il quale non sarebbe più considerato un impianto di pubblica utilità.
Come analizzato da Luigi Bisignani, qualche giorno fa sulle colonne del quotidiano Il Tempo, Claudio Lotito si trova davanti a una scelta delicata: restare immobile mentre cresce il malcontento oppure capire che, nel calcio moderno, nessun presidente può ignorare la propria tifoseria. Negli ultimi anni il club biancoceleste ha continuato a galleggiare tra stagioni discrete, qualificazioni in Europa mancate e infinite polemiche , ma ciò che preoccupa davvero è il clima che circonda l’ambiente. L’Olimpico si svuota, l’entusiasmo si spegne e cresce la sensazione che la Lazio abbia smarrito qualcosa di più importante dei risultati: la capacità di far sognare.
I tifosi non faranno l’abbonamento il prossimo anno, non perché pretendono un mercato stellare o allenatori internazionali, ma perché sanno già cosa li aspetta: un profondo ridimensionamento, nessuna voglia di crescere e nessuna ambizione, insomma l’assoluta mediocrità. Dopotutto il popolo è la cosa che conta di più nel calcio e Lotito gli è sempre andato contro, ogni sua azione e sua frase sembra quasi una giustificazione con tono difensivo, senza voler mai provare a regalare un sogno. Lotito quindi deve decidere se lasciar andare e capire il suo errore o proseguire verso un futuro inesistente e restare solo, per sempre.
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