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Foto LaPresse
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LAZIO LUCAS LEIVA – Al rientro dal lockdown era la pedina mancante del gioco di Simone Inzaghi, la sua assenza ha pesato molto ed ora dopo tre partite dall’inizio del campionato, Lucas Leiva sembra essere tornato nel pieno delle forze. Numerosi gli impegni di quest’anno per la Lazio, a partire dal ritorno in Champions League. Un’attesa durata tredici anni e adesso è il momento di farsi vedere nell’Europa che conta. Proprio di questo e molto altro ha parlato il centrocampista brasiliano in un’intervista ad HalfTime, show televisivo statunitense.

Sulla Champions League

“Dobbiamo solo pensare a divertirci, non puoi mai sapere cosa accede in Champions League. Ci sono tanti club forti e al tempo stesso ogni anno ci sono delle sorprese. Nell’ultima edizione abbiamo visto arrivare ai quarti di finale e in semifinale squadre che nessuno si aspettava. Ecco perché dobbiamo solo pensare a divertirci e cercare di fare bene in campo vincendo più partite possibili”.

Leiva su Reina

“Non mi aspettavo di vederlo qui, sono sincero. Abbiamo giocato insieme a Liverpool per sei anni e siamo stati avversari in Italia. Lui è un campione, è fantastico ritrovarsi. Ha portato tanta esperienza in una squadra giovane. Lui è un giocatore abituato alla Champions, ha disputato anche una finale e vinto molti trofei. Davvero il massimo averlo con noi”. 

I primi giorni in biancoceleste

“Quando arrivai alla Lazio ero un po’ impaurito. Per me era un’esperienza nuova, nella mia carriera non sono passato così spesso da un club a un altro. Ma ero eccitato, stavo andando in una meravigliosa città e in una grande squadra. Fortunatamente tutto è andato bene dall’inizio. Il mio debutto in Supercoppa contro la Juventus, quando abbiamo battuto i bianconeri, ho capito che avrei potuto dare il mio aiuto alla squadra. Questi tre anni sono stati fantastici”.

Il post lockdown

“Stavamo andando alla grande, dopo il lockdown però non abbiamo giocato bene come avremmo voluto. Alla fine comunque siamo riusciti a restare nelle prime quattro posizioni. Strano è stato giocare senza i nostri tifosi, ci mancano. Con gli stadi vuoti è differente, sembrano quasi amichevoli. Mi dispiace anche non sentire i cori degli avversari, fanno parte del calcio. Dobbiamo comunque trovare le giuste motivazioni in questo periodo, sperando che le cose vadano meglio nei prossimi mesi e si possa tornare alla normalità. La stagione porterà nuove sfide per la Lazio, su tutte appunto quella della Champions League, una competizione meravigliosa che non vediamo l’ora di giocare”. 

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