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Luis Alberto: “Non ripeteremo gli errori degli anni passati. Scudetto? Non è, per ora, un obiettivo razionale”

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LAZIO LUIS ALBERTO – La prima parte di stagione straordinaria della Lazio è dovuta anche alle prestazioni di altissimo livello fornite da Luis Alberto. Re degli assist in Europa, lo spagnolo sta trovando continuità anche sotto porta, come testimonia l’ultimo gol realizzato nella finale di Supercoppa italiana contro la Juventus. Il numero 10 ha rilasciato una lunga intervista a goal.com nella quale ha parlato anche degli obiettivi futuri.

Supercoppa italiana

“La vittoria del mio terzo titolo alla Lazio, sia per me che per il progetto messo in atto dalla società, penso che si qualcosa di molto speciale. La squadra sta disputando un’ottima stagione e non ci sarebbe potuto essere miglior regalo di Natale che chiudere l’anno con un nuovo trofeo. È un premio a questo gruppo e al buon lavoro che la Lazio sta facendo”.

Simone Inzaghi

“Il vero “colpevole” di questo grande momento è solo Simone Inzaghi. Siamo con lui da quasi 4 anni e praticamente siamo sempre gli stessi, ci sono stati solo piccoli cambiamenti e ci conosciamo molto bene. Va dato merito anche alla società per il grande blocco che ha saputo creare. Ci fidiamo del mister e sappiamo che quest’anno potremmo fare il salto di qualità che stavamo aspettando. Le cose stanno andando bene per noi, siamo in corsa per i nostri obiettivi. Per raggiungerli dovremo mantenere sempre questo livello molto alto di prestazioni”.

Momento personale

“Mi sento benissimo, come mi sono sentito spesso qui a Roma. Voglio dare il mio meglio e metterlo al servizio del gruppo. Ora sappiamo di stare bene e dobbiamo restare su questa lunghezza d’onda. Sono riuscito a diventare il giocatore completo che volevo essere, un giocatore in grado di competere ai massimi livelli. Ho fatto un salto in avanti per essere pronto a qualsiasi incontro, ma grazie alla fiducia dell’allenatore e del gruppo tutto è più facile”.

Scudetto

“Lo scudetto non è un obiettivo razionale. Per ora dobbiamo dimenticarlo. Guardiamo partita per partita e, ad aprile, valuteremo a che punto ci troveremo. Ma sono sicuro che se la squadra dovesse continuare a competere su questi livelli e con questa mentalità vincente, alla fine raggiungeremo i nostri obiettivi. Naturalmente, se abbassassimo la guardia poi faremmo un passo indietro che non possiamo permetterci. Siamo consapevoli che negli ultimi anni non abbiamo raggiunto i traguardi che ci eravamo prefissati perché non siamo riusciti a restare forti fino alla fine. Abbiamo imparato dai nostri errori e ciò non accadrà più”.

Nazionale

“Il mio obiettivo personale è sempre quello di giocare, dare di più e migliorare. Ma chiaramente il desiderio numero uno resta quello di raggiungere la nazionale spagnola. Indossare la maglia del mio paese è una cosa importante. So che sto bene, devo continuare così, cercando di mantenere questo mio livello elevato di prestazioni in modo da finire in quell’ultima lista di convocati per Euro 2020. Il ct deve scegliere chi si adatta meglio al suo stile. Sarebbe un’illusione, un sogno diventato realtà, ancor più pensando di giocare un campionato europeo. Devo continuare a lavorare per sperare di ottenere una chance”. 

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