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Lulic diventa un caso: operato per un’infezione alla caviglia

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LAZIO LUILIC OPERAZIONE – Corsa allo Scudetto a rischio per Lulic. Il capitano lascerà a Jony le chiavi della corsia di sinistra per almeno un mese. Il capitano ieri è stato operato alla caviglia sinistra: non salterà soltanto l’Inter, ma anche Genoa, Bologna e Atalanta. La speranza di rivederlo con la Fiorentina è flebile, ma se si arrivasse al 21 marzo col Torino non è da escludere nemmeno che il bosniaco possa rientrare direttamente dopo la sosta. La Lazio non si è sbilanciata sui tempi di recupero, anche perché Senad è arrabbiato, ha avuto paura e ora ha intenzione di prendersela con molta calma.

La natura dell’infortunio

Come riporta Il Messaggero, la vicenda è piuttosto contorta e delicata: il capitano si trascinava dietro da tre mesi il problema. Dopo ogni partita si recava per fare cure specifiche in Paideia ogni lunedì sera. Ha giocato con le infiltrazioni ogni gara, sin quando la scorsa settimana non si è ritrovato una zampogna. E’ sorta un’infezione alla caviglia, per questo si è resa necessaria una pulizia in artroscopia. L’ ha effettuata il dottor Monachino, è perfettamente riuscita. Un lavaggio con l’antibiotico perché c’era pure il rischio che il problema si espandesse all’osso.

L’alternativa sulla fascia

Inzaghi dovrà fare i conti con l’assenza di Lulic e sta già pensando a come sostituirlo nel migliore dei modi. Jony non ha sfigurato a Parma con una Lazio, però, in assoluto dominio nel possesso palla. Contro l’Inter sarà un’altra storia, lo spagnolo deve ancora riscattare l’erroraccio su D’Ambrosio dell’andata. Sbagliò la diagonale e si fece sopraffare di testa davanti alla porta. Da quell’ultima sconfitta (25 settembre) però sono passati quasi cinque mesi di rodaggio (20 presenze) fra campionato ed Europa. Marusic dirottato a sinistra potrebbe essere un’altra alternativa più fisica, ma non sono certo confortanti gli unici due precedenti biancocelesti contro Bologna (1 a 1, il 18 marzo del 2018) e Atalanta (la sconfitta per 3 a 1 del 5 maggio all’Olimpico della scorsa annata).

Opzione mercato

Non si può ancora contare invece sul rientro dal primo minuto di Lukaku. Una sfida col fratello maggiore interista sarebbe suggestiva, ma Jordan non è ancora in grado di sostenerla. Partirà dalla panchina. Diventerà però fondamentale in questo mese fargli ritrovare al massimo la forma, perché la Lazio a gennaio ha deciso di rischiare ancora e di lottare soltanto con le risorse in casa. Eppure col senno di poi sarebbe servito come il pane un innesto persino su quella fascia. Sono stati rifiutati Coentrao e Ghoulam perché il metodo biancoceleste è sempre quello d’intervenire soltanto in caso di necessità. Nessuna prevenzione, solo cura. Come ha spiegato bene il ds Tare dopo il mancato acquisto di Giroud: «Avevamo deciso di farlo soltanto dopo l’infortunio di Correa». Allora poi non bisogna lamentarsi della sfortuna o dei guai in infermeria. Sinora è andato tutto sin troppo bene, ma non si scherza. Inutile ampliare pure lo staff medico (c’era il dottor Franceschi insieme a Rodia a Lazio-Samp a visitare Milinkovic e Strakosha) quando si gioca d’azzardo con una rosa ristretta.

Val Cas

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