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Lotito cerca Lulic, ma la piazza invoca il no: si chiude l’ipotesi di un clamoroso ritorno
Non soltanto Angelo Peruzzi, che ha rifilato a Lotito un secco no; il presidente della Lazio, infatti, come figura dirigenziale, tra i vari nomi aveva pensato anche a quello di Senad Lulic. Ecco il retroscena.
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Lotito aveva pensato anche a Lulic come dirigente: il retroscena
AGGIORNAMENTO 9 LUGLIO – Come riportato dal Corriere dello Sport, Senad Lulic non tornerà alla Lazio con un ruolo da dirigente. I contatti con Lotito infatti non hanno portato a nessun accordo, così come con Peruzzi. Salvo sorprese il club manager resterà Alberto Bianchi, braccio destro del direttore sportivo Fabiani e non ci saranno dunque novità di nessun genere.
Il primo nome nella testa di Lotito era quello di Angelo Peruzzi. La volontà del presidente era quella di riportare a casa un nome che scaldasse i tifosi, una figura in grado di ricucire o, quantomeno, contenere lo strappo. La sera del 29 giugno si erano incontrati, tre giorni prima della grande manifestazione del 2 luglio. Il passo del ritorno, però, era già un passo d’addio. L’ex portiere biancoceleste aveva detto no, l’accordo non era stato trovato.
Angelo, però, non era l’unico nome che Lotito avesse in testa. Come era stato già paventato c’era quello di Beppe Signori ma, soprattutto, quello di Senad Lulic. L’eroe del 13 maggio, della Coppa Italia vinta contro la Roma, una sorta di icona devozionale per tutto il popolo laziale. Non è chiaro se i due fossero alternativi l’uno all’altro o se avessero, nell’immaginario di Lotito, due ruoli distinti e complementari all’interno della società. Sta di fatto, però, che dopo la grande marcia del 2 luglio le cose sono nuovamente cambiate.
Lulic è ancora una strada percorribile? E’ ancora un nome spendibile? E quale ruolo è stato pensato per lui, nel caso? Sono tutti interrogativi ai quali va data una risposta, per amore della chiarezza. Come va anche indagato se l’ex calciatore bosniaco accetti o meno tale proposta, soprattutto in virtù di una situazione societaria colma di tensioni e scontri.
Gli umori del popolo laziale e le mosse di Lotito
Il presidente Lotito, come riportato dal CdS nella sua edizione odierna, può attingere al Pantheon completo biancoceleste. Può scomodare tutte le figurine della storia laziale, ma gli umori della piazza certamente non cambiano. Nel caso di Peruzzi, i tifosi speravano che dicesse di no a Lotito. Non per andare contro la Lazio, ma per andare contro il patron biancoceleste.
In questo clima così intossicato e colmo di tensioni, i no possono fioccare senza remore. Lulic vive in Svizzera da cinque anni, attualmente commenta i Mondiali per una televisione, si dedica ai figli e alla famiglia. L’addio alla Lazio avvenne bruscamente nel 2021, dopo il Covid, senza avere nemmeno il tempo di salutarsi per bene e per come avrebbe meritato quella storia. Con la società calò il gelo, poi l’incontro con il presidente nel 2023.
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