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MANCINI ITALIA – Il commissario tecnico della nazionale Roberto Mancini ha rilasciato un’intervista a La Gazzetta dello Sport. Ecco le sue parole.

Mancini sull’Europeo

“Eravamo pronti per tutto. Ogni cosa messa a punto. Non sarebbe stato un girone facile come pensavano tanti e non lo sarà tra un anno. La Svizzera è storicamente tosta per noi, ha giocatori di qualità che giocano in top club e un bravo c.t. come Petkovic che ci conosce bene. Ma saremo pronti anche per l’Europeo che verrà”.

Mancini sulla pandemia che ha colpito il Paese

“A suo modo, anche questa partita all’Olimpico ha una sua magia. Io ho sofferto molto durante il lockdown. È stato terribile, per i morti, per la sofferenza, ma anche per la rinuncia a tanta parte della nostra libertà. Solo ora ho la sensazione di poterla recuperare. Napoli-Juve è il primo trofeo assegnato dopo la pandemia, l’Olimpico riapre anche se vuoto: un segnale in più della vita che ritrova lentamente la sua normalità. Anche questa notte ha una sua magia”.

Mancini sulla finale di Coppa Italia

“Se qualcuno mi deve raggiungere, felice che sia uno come Buffon. Non sono sorpreso della poca lucidità della Juve, dopo la lunga inattività, ci vorranno almeno 5-6 partite prima che le squadre recuperino il loro vero calcio. Mi aspetto una partita molto aperta ed equilibrata e non solo perché le finali sono partite particolari. Me l’aspetto perché il Napoli è forte, molto forte, più di quanto dica la classifica di campionato”.

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