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Mangiameli CHOC: “Calciatori maltrattati e agenti con buste da 50mila euro, questo è lo schifo”

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Stemma Figc

Il giovane calciatore classe 2005, Federico Mangiameli, cresciuto nei settori giovanili di Milan, Bologna e Torino, e attualmente svincolato dopo aver iniziato la stagione in serie D al Club Milano, in uno sfogo su Instagram ha raccontato il marcio che c’è nel mondo del calcio, soprattutto in quello giovanile.

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Le parole di Mangiameli sul mondo del calcio

Il giovane, classe 2005, si è lasciato andare a un lungo sfogo su Instagram che spiega però perfettamente tutto il marcio che c’è dietro il mondo del calcio, specialmente dietro quello giovanile. Mangiameli racconta di procuratori con buste da 50mila euro che, magicamente, fanno passare calciatori dalla promozione alla serie C. Parla di giocatori maltrattati, umiliati, trattati in maniera oscena da dirigenti e addetti ai lavori.

Il giovane, cresciuto nelle giovanili di Milan, Bologna e Torino, ora è svincolato. Senza squadra, pur avendo iniziato la stagione al Club Milano in Serie D. Il racconto che ne viene fuori è inquietante, uno spaccato di un mondo che ha perso qualsiasi valore, di uno sport che ha perso qualsiasi ragione di etica, rispetto, crescita del giovane. Solo business, solo profitto, solo raccomandazioni e alcuna meritocrazia. Il calcio italiano sta vivendo una crisi profonda, come mai nella sua storia, e Mangiameli ne ha restituito la sua parte più torbida e inquinata.

Ecco alcune parti del suo sfogo: “”Da un lato rosico, dall’altro sono felice. Solo chi ha vissuto in quel mondo lì può sapere lo schifo che c’è dietro. Procuratori che portano giocatori dalla Promozione alla Serie C grazie ad una busta con 50mila euro, Serie A/Primavere fatte di solo stranieri pagati le follie al mese, oppure allenatori che non potevano neanche decidere chi schierare”.

Poi prosegue, e qui arriva forse la parte più allarmante del racconto: “Mi è capitato di vedere delle robe indegne di soldi, compagni di squadra che sono stati trattati in maniera oscena dai dirigenti, senza rispetto. Tutto questo è il sistema calcio italiano, un sistema tossico che felicemente ho lasciato da un po’. A differenza degli altri sport è diventato lo sport da non prendere come esempio. Gente che si lancia per terra in continuazione, raccomandazione, gente ignorante, maleducata e che per 4 soldi farebbero di tutto. Questo poi è il risultato”,

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