Connect with us

INTERVISTE

Marco Rossetti: “Io laziale e testaccino, in una famiglia di tutti romanisti. Lotito? Basta arroganza”

Published

on

Tifosi Lazio

L’attore e tifoso laziale, Marco Rossetti, ha partecipato al secondo appuntamento con “Lazio: nel buio, la luce” sul canale YouTube di Brigata Lazio, assieme – come ospiti – a Juan Sebastian Veron e ad Angelo Mellone. In uno dei suoi interventi, l’artista ha raccontato come sia diventato laziale e in che contesto.

Leggi anche: Se Taylor segna, la Lazio non perde mai: i numeri CLAMOROSI dell’olandese

Le parole di Marco Rossetti nell’intervista sulla Lazio

Attore di film e fiction ma, prima di tutto, grande tifoso laziale. Marco Rossetti ha parlato senza filtri della sua fede biancoceleste, dell’amore per questi colori, dell’infanzia a Testaccio in una famiglia di soli romanisti e del suo primo abbonamento, a 14 anni, pagato con i soldi di quando faceva il cameriere. Ecco alcuni estratti: “Io vengo da una storia un po’ particolare, un contesto un po’ particolare. Sono testaccino, cresciuto lì, in una famiglia di soli romanisti. Io sono l’unico laziale, il mio primo abbonamento lo feci a 14 anni e lo pagai con i soldi del mio lavoro come cameriere”.

Poi, un messaggio rivolto al presidente Lotito: “Il laziale non ne può più di questa arroganza, perché se lui amministra, se lui gestisce la Lazio, lo deve al popolo. Il potere esiste in quanto c’è il popolo, quindi sì, in fondo lui ci deve qualcosa. Ce lo deve eccome”.

@Copyright Lazionews.eu
Riproduzione, anche parziale, vietata. Ogni violazione sarà perseguita a norma di legge.

TUTTE LE NOTIZIE GRATIS SULLA LAZIO SUL TUO TELEFONINO – TELEGRAM

TUTTE LE NOTIZIE GRATIS SULLA LAZIO SUL TUO TELEFONINO – WHATSAPP

PIÙ LETTI