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MATERAZZI Giuseppe 00

NOTIZIE SS LAZIO – Ai microfoni di Lazio Style Radio, l’ex tecnico biancoceleste Giuseppe Materazzi ha parlato dei biancocelesti, a partire dalla sconfitta in Supercoppa contro la Juventus

Le sconfitte sotto un certo punto di vista possono essere salutari sia sull’aspetto tattico che su quello delle motivazioni. Devono servire per ripartire. Cosa non ha funzionato domenica contro la Juventus? Quando prendi dei gol in successione la prima cosa se si pensa è che sia tutto da buttare. Ho visto una Lazio un po’ sotto tono atleticamente, ma in questo periodo può capitare che una squadra stia meglio e l’altra un po’ meno. Poi sicuramente alcune soluzioni tattiche sono ancora difficili da attuare: i due registi, Hernanes dietro la punta. Hernanes ha già giocato dietro l’unica punta. Poi se il brasiliano è in condizione può giocare in qualsiasi posizione. Mentre Biglia e Ledesma devono trovare i giusti automatismi: se quando la palla ce l’hanno i difensori, entrambi si abbassano e nessuno dei due si alza per allontanare la mediana avversaria, allora diventa difficile ripartire. Bisogna quindi trovare gli equilibri necessariche non si possono però perfezionare in allenamento ma solo in partita”. 

Il grande passivo di domenica è frutto di 10 minuti di blackout della squadra biancoceleste

“Meglio evitare certi cali di tensione, ma 10 minuti di follia purtroppo possono capitare. Il pre-campionato serve anche a questo. Bisogna prendere esempio dalla Juve. Se la differenza di qualità non viene colmata dalla fame, dalla grinta e dalla voglia di vincere sempre, allora possono venir fuori partite come queste. Non ci sono affatto 4 gol di differenza tra Juventus e Lazio, ma la cattiveria agonistica è fondamentale per competere con certe squadre”

Sulla sfida all’Udinese di domenica

“Starei molto attento ai friulani. Credo che vedremo una bella partita tra due squadre ‘arrabbiate’ che cercheranno di rimediare alle sconfitte subite. Per mia abitudine cercherei di rinunciare alle due punte e poi metterei Hernanes nelle condizioni di essere più produttivo, ossia che siano gli altri a preoccuparsi di lui. In questo momento poi é necessario l’utilizzo di un centrocampista di intensità come Onazi o Gonzalez, per garantire più copertura in mezzo al campo a meno fino a quando i due registi non avranno trovato i giusti equilibri.

Sulla lotta per l’Europa

Per quanto riguarda le altre la Fiorentina è una delle squadre che più mi incuriosisce. L’anno scorso ha fatto vedere un buon calcio. Ha palleggiatori raffinati, un attaccante in più di valore e un bravo allenatore. Credo che la troveremo spesso al vertice del campionato. Vorrei però rivedere la Lazio del girone d’andata dell’anno scorso, senza cali di tensione. Ora deve raggiungere quella maturità che in questi anni gli è mancata. Vedrei il Sassuolo come possibile sorpresa di questo campionato. Ha dei giovani interessanti e una squadra che mi sembra molto equilibrata. Poi anche la Roma: dopo un anno travagliato come quello passato credo che riusciranno a disputare un buon campionato. Per quanto riguarda il Milan penso che abbia comprato molto sulla carta e poco sul mercato. L’Inter invece, se con Mazzarri riuscisse a trovare continuità farà anche lei una buona stagione. La Juve però è ancora davanti a tutte.

 

 

 

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