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LaPresse
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MAURI LAZIO ROMA INTERVISTA – Venerdì alle 20.45 andrà in scena allo Stadio Olimpico il derby della Capitale. Lazio e Roma sono attese dalla stracittadina. Tra gli ex protagonisti della squadra biancoceleste è intervenuto ai microfoni di Radiosei, Stefano Mauri.

Lazio-Roma, l’intervista di Mauri

“Chiaro che in una città come questa l’attesa del derby sia particolare e diversa dalle altre parti. Questa partita si aspetta da mesi e più ci si avvicina, più la tensione aumenta. Purtroppo sarà un derby senza tifosi e questo inciderà particolarmente, la bellezza di una gara perde tanto senza la cornice di pubblico. In campo, invece, si sa che è una partita fondamentale, ora come ora più per la Lazio che per la Roma”.

Punti in classifica

“Al momento i biancocelesti hanno 6 punti in meno rispetto ai cugini e ciò pesa perché, dovesse arrivare una sconfitta, il divario aumenterebbe ulteriormente. Alla fine credo che l’Inter, il Milan e la Juventus occuperanno le prime tre posizioni, quindi la Lazio si giocherà il quarto posto con Napoli e Roma“.

La Roma

“Loro hanno trovato la giusta quadratura in campo, hanno una difesa forte. IbanezSmalling e Mancini compongono un’ottima difesa, in più hanno Veretout e Villar in mezzo al campo che si completano bene. Lo spagnolo, pur essendo molto giovane, ha una grande personalità. Davanti ci sono Dzeko e Mkhitaryan, senza Pedro fortunatamente che si esalta in questo tipo di gare facendo gol pesanti. E’ un bene che non ci sia”. 

Partita alla pari

“La Lazio quest’anno ha avuto un po’ di alti e bassi, ma con la Champions era facilmente pronosticabile. Con questo impegno durante la settimana, è normale che un po’ di punti in campionato siano stati persi, come tante altre squadre d’altronde. Credo sia stato dimostrato che nelle partite importanti i biancocelesti se la siano giocata quantomeno alla pari, se non addirittura meglio delle avversarie. Sarà una bella partita, molto combattuta e la Lazio si giocherà le proprie chance alla pari. Tutt’e due le squadre partiranno con l’idea di fare la partita, poi devono essere brave, in particolare la Lazio, a capire quando aspettare e creare dello spazio per attaccare. Alla Roma non bisogna concedere il contropiede, possono essere pericolosi con la velocità dei loro giocatori di punta. Per come la vedo io è sempre la Lazio di Inzaghi, lo hanno anche dimostrato in campo. In una stagione con la Champions dopo tanti anni, le partite ravvicinate, soprattutto gare importanti e quindi poca possibilità di alternare i giocatori, è normale perdere alcuni punti”. 

Lulic

“Spero possa tornare proprio nel derby. Le notizie che arrivano sono abbastanza confortanti. Il mercato finisce a febbraio, vediamo fino a quel punto come l’esterno reagirà. Qualche mossa in entrata per me andrebbe fatta. Questo mercato sarà caratterizzato dagli scambi, pochi investimenti veri e propri. Solo le squadre a rischio retrocessione faranno delle mosse importanti, ma non credo ci saranno spostamenti decisivi”.

Muriqi

“Il giocatore che abbiamo visto fino ad ora, non può essere quello vero. Non lo seguiva solo la Lazio, quindi il suo valore non si è saltato solo agli occhi di Tare. Ricordo come anche Caicedo all’inizio fosse un oggetto misterioso, quasi un acquisto sbagliato. Poi Inzaghi confermò ed è diventato il giocatore che ora è richiesto da molti”.

Caicedo

“La società e Inzaghi credo lo vogliano tenere, anche perché Muriqi non si è ancora inserito al meglio nei meccanismi biancocelesti. E’ pur vero che ogni giocatore ha un prezzo, a seconda dell’età e di quello che sta facendo. Se dovesse arrivare un’offerta in linea o sopra le aspettative della società, allora ci si può pensare. Il rischio poi di perderlo a zero è una scelta della società. Se non viene ceduto in questa finestra di mercato, poi bisogna decidere se portarlo a scadenza o rinnovargli il contratto. Queste sono dinamiche societarie che credo Tare conosca anche bene”. 

La gara

“L’ambiente credo si approcci nella stessa identica maniera. Solitamente, nella settimana prima del derby, i tifosi si facevano sentire con le visite a Formello a darci la carica giusta, ma adesso credo non sia possibili per le questioni legate al Covid. La partita comunque è sentita e penso la sentano anche i giocatori. Chi la vince? Bella domanda, ma penso la Roma sia favorita”. 

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