Pubblicato il 26/01 alle 9.45

CAOS NEL CALCIO – La Guardia di Finanza questa mattina ha eseguito un decreto di perquisizione e sequestro nei confronti di 64 persone, indagate per evasione fiscale e false fatturazioni, in un’indagine portata avanti dalla Procura di Napoli, che avrebbe portato al sequestro di beni per circa 12 milioni.

AGGIORNAMENTO ORE 18.00 – Nel tardo pomeriggio arriva anche il comunicato ufficiale del club biancoceleste, che fa luce sulla vicenda e chiarisce la propria posizione in merito ai fatti. Ecco la nota diramata:

“La S.S. Lazio spa, in riferimento alle notizie di stampa odierne, relative all’indagine condotta dalla Procura della Repubblica di Napoli, per completezza ed esattezza di informazione al pubblico, precisa quanto segue.

1) L’indagine riguarda 64 persone legate al mondo del calcio (dirigenti, calciatori e procuratori) e 26 club calcistici.

2) I fatti addebitati alla Lazio, e per essa al suo Presidente ed al consigliere delegato Moschini, riguardano i rapporti con il procuratore Alessandro Moggi, che ha assistito la società nel 2011, in occasione del trasferimento del calciatore Foggia alla Sampdoria e nel 2012 in occasione del trasferimento del calciatore Sculli al Genoa.

3) L’accusa sostiene che i compensi erogati dalla Lazio al sig. Alessandro Moggi per i due trasferimenti per i quali aveva ricevuto formale incarico, sarebbero stati illegittimamente detratti dalla società come costi sostenuti, perché, ritiene che, pur essendo stati fatturati e pagati tramite bonifici bancari, le prestazioni oggetto di fattura sarebbero state rese dal Moggi a favore del calciatore e non della società.

4) L’ammontare delle imposte che sarebbero state evase attraverso la detrazione di tali costi è di euro 28.000,00, ripartiti nelle due annualità 2011 (euro 16.000,00) e 2012 (euro 12.000,00).

5) La S.S. Lazio spa è certa di poter dimostrare agli inquirenti, nei quali ripone la massima fiducia, la piena regolarità del suo operato, per avere il procuratore Alessandro Moggi agito su incarico della Società, formalmente conferito, ed essere stato retribuito attraverso bonifici bancari”.

AGGIORNAMENTO ORE 14 – Secondo quanto si legge su ilmattino.it, sono tre le operazioni di mercato in sarebbe coinvolta la Lazio. Si tratta del trasferimento di Stendardo all’Atalanta (indagati A, Moggi, Luca e Antonio Percassi), quello di Sculli per il passaggio al Genoa (indagati A. Moggi, Lotito e Moschini) e Foggia alla Samp (indagati A. Moggi, Lotito e Moschini, E. Garrone, U. Marino e lo stesso Foggia).

AGGIORNAMENTO ORE 10.17 – Alla luce di quanto emerso, la redazione di Lazionews.eu ha contattato GianMichele Gentile, l’avvocato del presidente Lotito: “Non ci sono problemi, non abbiamo sequestri, non abbiamo niente. Bisogna stare tranquilli, al Presidente e alla Lazio non è arrivato nulla”.

AGGIORNAMENTO ORE 9.45 – Tra i tanti coinvolti, come riporta il Fatto Quotidiano, figurano anche massimi dirigenti e procuratori di squadre di calcio di serie A e B: l’ad del Milan Adriano Galliani, i presidenti di Lazio e Napoli, ovvero Lotito e De Laurentis e il procuratore Moggi. Anche alcuni calciatori, come Lavezzi e l’ex biancoceleste Crespo sono sotto inchiesta.

E’ in corso una acquisizione di documenti da parte della Guardia di finanza negli uffici della sede del Milan. Secondo quanto si apprende, i militari delle fiamme gialle si sono presentati a Casa Milan verso le 8.30.

Riccardo Caponetti

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