Connect with us

NOTIZIE

Mazza: “Lotito si ostina a recitare la parte del monarca assoluto”

Published

on

Lotito

Le colonne de Il Tempo hanno ospitato la lettera aperta di Mauro Mazza, unitosi al dibattito epistolare portato avanti da noti tifosi della Lazio proprio sul preoccupante presente e futuro della loro squadra del cuore. Ecco le parole del giornalista su Lotito e la società biancoceleste.

LEGGI ANCHE: Guido Paglia: “Vi dico la verità sull’offerta di JP Morgan”

La lettera di Mauro Mazza sulla Lazio e su Lotito

Secondo Mazza, ciò che spinge un tifoso a seguire una squadra è l’amore incondizionato che legano in una simbiosi armonica la società e la tifoseria. Un rapporto unico e viscerale, che rende la squadra del cuore “patrimonio di quanti la seguono con una passione che si tramanda di padre in figlio”. Per il noto giornalista, questo innamoramento ha lunga data e risale alla seconda metà degli anni sessanta, quando gli idoli biancocelesti erano Arrigo Dolso e Giampiero Ghio.

A un certo punto della gloriosa storia biancoceleste è arrivato un personaggio, Claudio Lotito, inizialmente accolto come salvatore, ma ben presto rivelatosi tutt’altro. “Da tempo anch’io sono molto critico con il presidente Lotito. Il mio non è partito preso, anzi. È una scelta maturata a una quindicina d’anni, dopo svariati tentativi di comprendere talune asprezze e vani tentativi di consigliarlo per il meglio”. In un primo momento, infatti, si era instaurato un clima positivo di collaborazione fra società, tifosi e media, ma ben presto il giocattolo si è rotto, a causa del difficile carattere del presidente.

“Presto mi fu chiaro che Lotito non viveva l’avventura con l’orgoglio di chi ha l’onere e l’onore di guidare un club glorioso. Piuttosto, il suo atteggiamento era quello di chi non cerca condivisione e consenso, ma riconoscenza e obbedienza, senza disdegnare la venerazione…” – e prosegue – “Era nel calcio da pochi mesi e già non tollerava critiche e consigli. Anzi, si abbandonava a noiosi monologhi non richiesti sulla sua intelligenza e furbizia che stavano cambiando la Lazio e l’intero mondo del calcio. E non capiva che gli attestati di intelligenza e di furbizia non sono autocertificati, ma riconoscimenti attribuiti dagli altri”.

Il rapporto è andato deteriorandosi fino allo strappo decisivo, lo scorso anno, quando la scelta di svuotare gli spalti è divenuta inevitabile, un obbligo morale. Ma neanche allora Lotito ha cambiato atteggiamento, creando ulteriori danni: “Sottovalutare questa scelta, irridere alla lancinante costrizione di disertare l’Olimpico, ostinarsi a recitare il ruolo del monarca assoluto, di chi non necessita di nulla e di nessuno, è la postura peggiore in assoluto“. Ora, un cambiamento è diventato necessario: un passo indietro, l’ingresso di una nuova proprietà, chissà, ma la passione dei tifosi biancocelesti tornerà a risplendere.

@Copyright Lazionews.eu – Riproduzione, anche parziale, vietata. Ogni violazione sarà perseguita a norma di legge.

TUTTE LE NOTIZIE GRATIS SULLA LAZIO SUL TUO TELEFONINO – TELEGRAM

TUTTE LE NOTIZIE GRATIS SULLA LAZIO SUL TUO TELEFONINO – WHATSAPP

Dalla passione per lo sport al suo racconto. Laureato in Giurisprudenza all’Università Statale di Milano, scrivo articoli per il web e collaboro con LazioNews.eu da novembre 2025.

PIÙ LETTI