MILINKOVIC LAZIO – È un legame profondo e speciale, quello che lega Milinkovic alla Lazio. Nonostante le tante (troppe) voci di mercato che lo scorso anno lo hanno accostato ai top club di mezza Europa, il Sergente non ha mai smesso di lavorare con e per la squadra che, dal 2015, lo ama e lo rispetta. Una stagione, quella del serbo, partita in sordina tra le critiche e le accuse di essere un “sopravvalutato”. Poi, l’inversione di rotta: il classe ’95 ha dimostrato a tutti la qualità e la quantità che lo contraddistinguono, risultando ancora una volta indispensabile nello scacchiere di Inzaghi.

LA COPPA – Dato a rischio fino alla vigilia della gara più importante della stagione, Sergej ha lottato con le unghie e con i denti per esserci. Ed ha fatto bene: mercoledì, all’Olimpico contro l’Atalanta, è sua la rete che sblocca il match e che contribuisce a regalare alla Lazio la settima Coppa Italia della sua storia. Sergej festeggia, esulta sotto la Nord e bacia l’aquila stampata sul petto.

FUTURO – Ora sono in tanti a chiedersi cosa ne sarà del talento serbo, uno dei gioiellini della Lazio destinato a finire sul mercato già dalla prossima sessione di mercato. E tra chi lo vuole in partenza e chi già si dispera, Milinkovic continua a lavorare in rigoroso silenzio, nel rispetto di una squadra di cui è diventato protagonista indiscusso. Tante le parole d’amore nei confronti del suo popolo, ed anche qualche like di troppo che lascia ben sperare chi non è pronto a vederlo indossare un’altra maglia. E i tifosi sognano.

A.M.

Print Friendly, PDF & Email
© RIPRODUZIONE RISERVATA - La riproduzione, anche parziale, dell’articolo è vietata. I trasgressori saranno perseguibili a norma di legge.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.