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Tocca a Edo Motta: la Lazio è una fabbrica di portieri

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Motta in azione contro il Sassuolo

Per la Lazio di Maurizio Sarri, la storia dei portieri è un concentrato di infortuni seguiti da grandi. La principale, naturalmente, è Ivan Provedel, che ha battuto il record di reti inviolate di Pulici in campionato. Poi c’è l’esplosione di Mandas nel derby e, non più di un paio di giorni fa, l’esordio del 21enne Edoardo Motta. La Lazio pare davvero essere una fucina di estremi difensori di livello.

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Da Provedel a Motta, la Lazio è una fucina di bravi portieri

Nel 2022, fu proprio il Comandante, non convinto da Maximiano, il prescelto di Tare, a insistere per avere dallo Spezia Provedel, corteggiato anche dal Napoli.

L’intoccabile di Sarri: Provedel

Ivan arriva nella Capitale nella settimana dell’esordio in campionato e, in una vigilia di Ferragosto, dà avvio alla sua favola: il friulano salva a più riprese il risultato, prima della rimonta biancoceleste. Quella sarà un’annata trionfale per il classe ’94, capace di serrare la porta per 21 volte in campionato, battendo il record di una leggenda come Pulici, e conquistare a suon di parate la Nazionale italiana. Con buona pace di Maximiano, titolare per 5 minuti e subito espulso.

L’anno successivo, Provedel si prende anche l’Europa. All’esordio in Champions League contro l’Atletico Madrid, prima salva il risultato con una parata su Lino, poi segna di testa lo storico gol dell’1-1, sul gong. Dopo una flessione di rendimento durante la gestione Baroni, forse dovuta proprio alla presenza di un tecnico che lo stimava meno, il ritorno di Mau (e soprattutto del suo mentore Nenci), segnano una vera e propria rinascita per il portiere.

Il talentuoso Mandas

Nel gennaio 2024 è Mandas, acquistato in estate dall’Ofi Creta, a prendersi la scena e a farlo in un derby a eliminazione diretta. La parata finale su Belotti, con smanacciata in angolo ad anticipare Pellegrini, è la ciliegina sulla torta di un esordio perfetto in Coppa Italia. Il greco classe 2001 gioca, dopo quella bella prova, anche gli ultimi due mesi e mezzo di stagione, al posto dell’infortunato Provedel e nel 2024-25, con Baroni, conquista persino il posto da titolare. La rinascita del friulano nell’estate 2025, però, lo relega di nuovo al ruolo di dodicesimo. Per tal motivo, si accasa al Bournemouth nello scorso gennaio, in prestito, e forse rientrerà a Roma a giugno.

L’ascesa di Motta

Edoardo Motta, estremo difensore di scuola Juventus, dopo un anno e mezzo trascorso alla Reggiana, viene acquistato in gennaio per fare il secondo di Provedel, così da apprendere dietro il titolarissimo. Il guaio alla spalla del numero 94, però, sconvolge i suoi piani e quelli della Lazio, regalandogli un’opportunità inattesa: la possibilità di giocare 11 giornate di Serie A, tra cui un derby e partite di cartello come quelle contro Milan, Napoli e Inter; senza dimenticare semifinale di ritorno di Coppa Italia ed eventuale finale.

La serie si è aperta con il Sassuolo e lo ha fatto in maniera incoraggiante. Nel finale, Edo è stato decisivo su Doig, per salvare il momentaneo 1-1. Lo stesso Sarri, in conferenza stampa, ha lodato le qualità del ragazzo, complimentandosi per la prestazione di livello nonostante l’emozione dell’esordio. Il futuro, inevitabilmente, è tutto nelle sue mani: la strada tracciata da Provedel, e ben percorsa da Mandas, ora aspetta Motta. Sarà lui a decidere dove lo porterà.

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