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Mudingayi: “L’affetto della Lazio lo sento ancora oggi, è una famiglia. E con Di Canio…”

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MUDINGAYI LAZIO – Gaby Mudingayi, ex centrocampista della Lazio, ha parlato nel corso di ‘Cada Di Marzio’. Il belga ha vestito la maglia biancoceleste dal 2005 al 2008 conservando bei ricordi di quell’esperienza. Ecco le sue parole a riguardo.

Le parole di Mudingayi

“Prima di firmare mi hanno messo in guardia: non sai dove vai, soprattutto per gli stranieri è un mondo difficile, la tifoseria è razzista. Io avevo un po’ paura. Ma dal primo giorno di ritiro a Fiuggi, tutti i tifosi mi hanno subito fatto capire che la Lazio è una famiglia. L’affetto della piazza lo sento ancora oggi. La partita contro il Real Madrid, in un Olimpico strapieno, è un ricordo che non dimenticherò mai”.

Lo scherzo di Di Canio

“Partiamo dal presupposto che io ho paura dei cani e Di Canio lo sapeva. A qualche giorno dal nostro primo derby Paolo aveva invitato tutti i nuovi a casa sua: c’eravamo io, Belleri, Tare e Behrami. Loro erano tutti d’accordo. Siamo entrati e c’era il cane legato in giardino: comincia ad abbaiare, così dico agli altri di muoversi. Ma intanto quel bestione esce da dietro, io non lo vedo e sento qualcosa che mi salta addosso: ‘m’ha morso il cane, m’ha morso il cane’, inizio a urlare. Ma era Di Canio che mi faceva uno scherzo. Mi sono stirato per lo spavento. Fuori un mese. Ovviamente l’episodio è rimasto tra di noi: pensa se l’avesse scoperto l’allenatore”.

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