Muzzi: "L'esordio con la Lazio è stata una grande emozione"

Pubblicato 
lunedì, 24/01/2022
Di
Andrea Castellano
Tempo di lettura: < 1 minuto

LAZIO MUZZI INTERVISTA - La Lazio è dei laziali. Questa è una delle frasi più celebri e importanti su cui la tifoseria biancoceleste si fonda. Proprio per questo, Roberto Muzzi, ex calciatore e grande tifoso dei capitolini, ha parlato a Calciomercato.com della sua carriera e della Lazio. Di seguito le sue parole.

Le parole di Muzzi

"Giocare in Serie A con la squadra dei sogni è una grande emozione. Non vedevo l'ora di segnare e far esultare quei tifosi, tra i quali c'erano molti miei amici con i quali andavo insieme in curva".

Gli inizi particolari alla Roma

"Era la prima convocazione in prima squadra, trovai Bruno Conti davanti alla porta dello spogliatoio. Mi disse che se non mi levavo la collanina della Lazio non potevo entrare. Lo feci subito, ero talmente abituato ad averla che non me ne ero neanche accorto. Ma quando uscivo da Trigoria me la rimettevo subito. Era comunque una grande soddisfazione, anche perché la Lazio mi aveva scartato. Per rispetto della Roma ho sempre dato il massimo, ma il cuore era biancoceleste. E' stata la prima cosa che ho detto".

L'esordio con Mancini

"Con lui ho bellissimi ricordi. Avevano un gran rapporto, è stato paziente e mi ha dato molti consigli. E' stato un allenatore bravo sotto ogni aspetto, giovane e con una gran voglia di lavorare. Ho un ricordo in particolare: Ero appena rientrato da un infortunio, stavo facendo bene ma in casa col Chelsea mi sono rifatto bene. Lui mi guardò e disse 'meno male che sei laziale, stai sempre male'".

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