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Regole assurde, disparità Mondiali: l’Italia ai playoff con tutte vittorie e una sola sconfitta

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L'Italia contro la Norvegia

Partiamo da una precisazione doverosa: la Nazionale Italiana è tutt’altro che al suo apice e sta faticando più del dovuto, per blasone, storia, stipendi degli interpreti e immagine internazionale a qualificarsi ai prossimi Mondiali. Che, tuttavia, le regole per la qualificazione siano sbilanciate e, in alcuni casi, assurde, è un fatto con cui dobbiamo fare i conti. L’Italia ha vinto tutte le partite del suo girone, tranne una. Eppure questo non basta per andare direttamente ai Mondiali. Mentre, in altre parti del mondo…

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Nazionale Italiana , incubo Mondiale tra regole assurde e passi falsi

Mister Gattuso ha festeggiato la quinta vittoria consecutiva alla guida della Nazionale nelle sue prime cinque da CT. Il terzo a riuscirci nella storia azzurra. Percorso netto, contro avversari non impossibili, ma in grado comunque di mettere in difficoltà. Un lavoro ben fatto, fotografia di una squadra che sta cercando di rinnovarsi.

Eppure, nonostante i 15 punti nelle ultime 5, potrebbe non bastare. L’ultimo match del girone ci mette di fronte la Norvegia, prima a punteggio pieno e con una differenza reti in teoria irraggiungibile. Dovremmo battere Haaland e compagni almeno 9-0 per superarli e volare direttamente al mondiale. La matematica non ci condanna, la logica sì.

Vero, abbiamo perso, malissimo, contro la Norvegia. Forte, ma non imbattibile. Vero anche, tuttavia, che un percorso con una sola sconfitta e tutte vittorie sarebbe sufficiente a qualificarsi in ogni altra parte del mondo…

Europa sfavorita ? Il paradosso Brasile

Il Sudamerica è l’esempio più lampante: 10 nazionali, 6 qualificate, girone unico. Il Brasile di Ancelotti, per citare una squadra dal blasone e la storia simili (se non superiori a quella degli Azzurri), andrà al mondiale con ben 6 sconfitte al passivo. 6 sconfitte su 18 partite, un terzo di quelle giocate (33.3%), contro il 14% dell’Italia, che ne ha persa una soltanto in 7 match. Clamoroso.

In Europa, nonostante il mondiale sia cresciuto per numero di partecipanti, soltanto la prima dei mini-gironi si qualifica, con lo spareggio tra seconde. Un’ingiustizia del calcio, tenendo conto delle squadre che popolano il Vecchio continente.

Martino Cardani

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