NOTIZIE SS LAZIO- Uno dei migliori talenti messi in mostra dalla Lazio nell’ultima stagione, una delle pochissime note positive biancocelesti, è senza dubbio quello cristallino di Keita Balde Diao, premiato a Castiglioncello come miglior giovane dell’ultimo campionato di Serie A.

AGGIORNAMENTO ORE 21.50 – Il gioiellino nativo di Abrucies è stato intercettao anche dai microfoni di ‘Sky Sport’ e ha esordito fissando gli obiettivi per il prossimo anno.  Spero di fare almeno 10 gol, se supero questa cifra vi porto a cena, io non mi pongo limiti. Poi l’attenzione si sposta sul Mondiale in corsa. “Cuadrado è un esterno fortissimo, ho tanti punti di rifermento ma non c’è un big a cui mi ispiro“.Poi su Candreva e Klose. “Antonio ha 27 anni, è nel pieno della maturità calcistica e può dare ancora tanto, Klose è un punto di riferimento spero che possa rendere felici tanti laziali”. Si torna all’attualità biancoceleste, con un commento sul difficile rapporto tra la tifoseria laziale e il presidente Lotito.I tifosi hanno le loro ragioni a protestare, noi giocatori dobbiamo pensare solo al campo e a dare il massimo. Certo lo stadio vuoto non aiuta, avere il calore dei tifosi ti da una spinta in più in campo, spero che il prossimo anno possano tornare allo stadio, abbiamo bisogno di loro per aiutare noi e la società con dei nuovi rinforzi che ci possano aiutare a raggiungere l’Europa Legue che è l’obiettivo che ci siamo fissati per la prossima stagione“.

“Nella scorsa stagione ho imparato molte cose, sono maturato moltoPersonalmente sono contento di quanto ho fatto, credo sia stata un’annata positiva, in campo ho dato sempre tutto, ho cercato di crescere  e di imparare ogni giorno di più. Come squadra però abbiamo mancato l’obiettivo, adesso pensiamo alla prossima stagione più uniti e concentrati che mai. E’ cresciuto KEITA Balde Diao, nel corpo e nella mente, in campo e fuori. Il talentino biancoceleste classe ’95 si gode i primi risultati del suo grande campionato, iniziato a passi lenti e proseguito a grandi falcate verso la maglia da titolare. Ad Auronzo non ritroverà i suoi mentori, Bollini e Reja. “Sono due grandi allenatori con grandi capacità –ha detto Keita a ‘lalaziosiamonoi.it’ nell’ambito dell’evento organizzato da Tuttomercatoweb.com a Castiglioncello dove ha ricevuto il premio come miglior giovane del campionato-. Bollini lo conosco da più tempo, abbiamo vinto insieme lo scudetto Primavera. Mi vedevo ogni giorno con lui, parlavamo di tante cose, ci conosciamo molto bene. Reja mi portava in prima squadra sin da quando avevo 16 anni, sono due persone che mi hanno aiutato moltissimo, auguro il meglio a entrambi”. Ora bisogna voltare pagina, con allenatori e anche compagni di squadra nuovi, come Djordjevic, Parolo e Basta. Più giocatori buoni arrivano meglio è, anche per una sana rivalità e una migliore qualità nel gruppo. Se io mi giro e vedo un giocatore forte è meglio per tutti. Spero che i nuovi acquisti ci diano una mano a crescere, la Lazio è una società grande, dobbiamo lottare per portarla più un alto possibile. Obiettivo Europa? Sì”. Un traguardo raggiungibile più facilmente se con Keita in campo, magari anche nei prossimi anni con un bel rinnovo di contratto che ancora però non è ufficiale. “Sono cose che non mi riguardano, io parlo in campo“. Chi invece rischia di non partire seriamente per Auronzo è MINALA. “Joseph è un ragazzo giovane, deve imparare molto. Adesso che andrà con i grandi capirà che è tutta un’altra storia, lasciamogli tempo per crescere e migliorare come persona. Premier League? Adesso c’è solo la Lazio, penso alla Lazio”. 

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