FACCIA A FACCIA – Corsa da vendere. Intelligenza tattica e tempi di inserimento da far invidia a tanti colleghi calciatori. Voglia di vincere nelle vene. Tecnica? Anche quella. No, non è la descrizione di un extraterreste ma quella di Parolo e Khedira: due dei centrocampisti più completi del nostro campionato. Simili per caratteristiche, domani saranno divisi dal campo. Uno giocherà con l‘aquila sul petto, l’altro con lo scudetto sulla maglia. Lazio-Juventus (in programma domani alle 18.00) è anche la loro partita.

MURI PORTANTI – Parolo e Khedira sono imprescindibili. Nè Inzaghi, nè Allegri rinunciano mai ai due intermedi, fondamentali per i meccanismi delle rispettive squadre. Il laziale con il tempo ha cambiato il proprio stile di gioco, arretrando di qualche metro il suo raggio d’azione. Il tedesco invece è molto abile negli inserimenti e si trova spesso in area avversaria: la gara contro la Fiorentina ne è un esempio lampante. Il Campione del Mondo infatti oltre ad aver realizzato il primo gol, si è rivelato decisivo anche in occasione di quello di Higuain: è suo il tiro sulla quale respinta si è avventato l’argentino.

SACRIFICIO – Non spiccano per giocate di classe, non emergono per fantasia. Nell’arco dei 90′ a loro gli viene affidato il cosiddetto lavoro sporco. In fase difensiva si abbassano e pressano i diretti avversari, cercando di rubare palla il prima possibile. Si sacrificano tanto per i compagni, mettono davanti gli interessi della squadra a quelli personali. Forniscono sempre prestazioni di sostanza ed escono dal campo con la consapevolezza di aver dato il massimo. Per carisma, esperienza ed umiltà sono due uomini chiave anche dentro lo spogliatoio.

I PRECEDENTI – Soltanto in due occasioni si sono ritrovati contro sul rettangolo verde. In entrambe nessuno è riuscito a terminare la partita. Lo scorso 20 aprile, allo Stadium (gara finita poi 3-0), il centrocampista ex Parma è stato costretto ad uscire dal campo nell’intervallo. L’altro precedente tra i due risale ai quarti di finale degli ultimi Europei, quando la Germania ha eliminato l’Italia dopo i calci di rigore. A Bordeaux il Campione d’Italia ha alzato bandiera bianca al 16′ del primo tempo, in seguito di un duro scontro di gioco. Domani con ogni probabilità si troveranno di fronte, sperando che questa volta possano stringersi la mano dopo il triplice fischio.

Riccardo Caponetti

 

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