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PAGELLE JUVENTUS LAZIO – Questa sera la Lazio ha sconfitto per 3-1 la Juventus ed ha conquistato la sua quinta Supercoppa Italiana della sua storia. Di seguito le pagelle del match, stilate dal direttore di Lazionews.eu, Paolo Cericola.

Le pagelle

Strakosha 6,5 un paio di ottimi interventi, bravissimo sul diagonale di Ronaldo, nulla può su Dybala. 

Luiz Felipe 6,5 il cliente è il peggiore di tutti. CR7 è il più pericoloso soprattutto perché non da punti di riferimento. Gli concedo un solo tiro che però diventa decisivo

Acerbi 7 Higuain non la prende mai. Governa la retroguardia da leader assoluto. Tiene sempre sul pezzo la difesa

Radu 6 Dybala è un pessimo cliente. Lo contiene con mestiere e fisicità, tiene in gioco l’argentino nel pareggio juventino. 

Lazzari 7 la partita si fa per la gran parte sulla fascia opposta, quando si gioca dalla sua parte spinge ed accorcia senza sbavature. Inventa il vantaggio per Lulic

Luis Alberto 7,5 rischia la gamba in apertura grazie a Matuidi, infila la palla del vantaggio lì dove solo lui può. Sempre lucido, non sbaglia nulla. Ammonito, salterà il Brescia. 

Leiva 7 cresce con il passare dei minuti facendo un gran filtro davanti alla difesa. Prende il giallo, salerà il Brescia, ed Inzaghi lo toglie. 

Milinkovic 7,5 ci mette grinta e fisicità. Da e prende spallate, serve l’assist del vantaggio a Luis Alberto. Regge l’urto del centrocampo bianconero

Lulic 8 è l’uomo delle finali. Asfalta De Sciglio demolendolo. Inventa il vantaggio, ara la fascia mancina con assoluta continuità. Annichilisce anche Cuadrado mettendo dentro il vantaggio biancoceleste. 

Correa 6,5 un paio di fiammate. Sempre molto lucido in ogni giocata. Sfiora il goal in un paio di occasioni. 

Immobile 6 gioca solo contro tutti. Palloni pericolosi praticamente zero. Corre molto ma non è mai incisivo. 

Inzaghi 8 grintosa, corta, ben messa in campo, ordinata, sempre lucida. La sua Lazio è una squadra perfetta che gioca meglio della Juve per lunghi tratti della gara per il resto gestisce da grande squadra trovando con Lulic il meritato vantaggio. Alza al cielo di Ryad il 16º trofeo nella storia biancoceleste, il suo terzo personale, battendo la Juve due volte in 15 gg. 

Cataldi 7 il suo cuore. È la favola biancoceleste del bravo ragazzo. Disegna e infila il 3 a 1 dicendo a Milinkovic ‘tiro io’ e la mette lì dove si può solo guardare.

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Nella notte dei tempi, era il 1994, decisi che il giornalismo doveva essere la mia strada; così è stato. Ho iniziato con il nuoto poi il calcio dei grandi. Ho consegnato giornali nei bar, nei circoli, per strada, annusando il profumo delle rotative ed il fascino della stampa su carta. Mondiali, europei, Nazionale, il miglior momento del calcio Nazionale con le ‘7 sorelle’....non mi sono fatto mancare nulla. Ho lavorato per il Corriere dello Sport, il Tempo, il Giornale, l’agenzia di Stampa Dire, Radio Incontro e dal 1997 sono inviato di Radio Radio. L’unico hobby che ho coltivato ed al quale non rinuncio: 3 figli meravigliosi.

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