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PAGELLE LAZIO BOLOGNA – Questo pomeriggio la Lazio ha sconfitto per 2-0 il Bologna grazie alle reti di Luis Alberto e Correa. Queste le pagelle del direttore di Lazionews.eu, Paolo Cericola.

Le pagelle di Lazio-Bologna

Strakosha 7,5 bravissimo a chiudere la porta su Soriano dopo il vantaggio di Luis Alberto ma salva la baracca in altre tre occasioni con interventi decisivi. 

Patric 6,5 la velocità degli avanti felsinei lo mettono sovente in difficoltà. Sbaglia la marcatura su Soriano che arriva davanti a Strakosha ma per il resto ci mette grinta e determinazione.

Luiz Felipe 6,5 regista difensivo senza buttare un pallone gioca sempre con lucidità. 

Radu 6 marcare e limitare Orsolini non è un compito agevole. Lo contiene soffrendo gli strappi e le accelerazioni. Prende il giallo quando si vede superato in velocità 

Jony 6 non è un 5º ed è evidente, ma si vede troppo poco. Poche spinte e poche accelerazioni sulla fascia. Solo uno strappo. 

Milinkovic 7 ancora una volta lo vedi poco ma fa tanta sostanza. Ruba palloni e lancia spesso il contropiede. 

Leiva 7 un muro, una diga. In alcune fasi sembra siano in due. È ovunque e sempre con assoluta puntualità nella chiusura 

Luis Alberto 8 parte tarantolato. Corre, pressa e sforna assist meravigliosi. Avverte un fastidio alla coscia destra dopo pochi minuti. Calcia il vantaggio gettando qualche apprensione ma va avanti stringendo i denti. 

Lazzari 6 aiuta molto la fase difensiva visto la spinta felsinea sugli esterni. In avanti si vede poco.

Immobile 6,5 lavora molto sulla ripartenza. Accelera e strappa per i compagni. Ha un paio di occasioni ma non centra il bersaglio.

Correa 7 ritrova la titolarità quando la forma fisica è migliorata. Salta avversari con facilità, mette dentro con un pizzico di fortuna il goal che chiude la gara 

Inzaghi 8  la sua Lazio finisce gli appellativi. Bella, solida e divertente ci mette 20 minuti a sgretolare il Bologna nel primo tempo. La ripresa sa anche soffrire nelle accelerazioni del Bologna. Si prende il primo posto in classifica in maniera assolutamente meritata.

Paolo Cericola

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Nella notte dei tempi, era il 1994, decisi che il giornalismo doveva essere la mia strada; così è stato. Ho iniziato con il nuoto poi il calcio dei grandi. Ho consegnato giornali nei bar, nei circoli, per strada, annusando il profumo delle rotative ed il fascino della stampa su carta. Mondiali, europei, Nazionale, il miglior momento del calcio Nazionale con le ‘7 sorelle’....non mi sono fatto mancare nulla. Ho lavorato per il Corriere dello Sport, il Tempo, il Giornale, l’agenzia di Stampa Dire, Radio Incontro e dal 1997 sono inviato di Radio Radio. L’unico hobby che ho coltivato ed al quale non rinuncio: 3 figli meravigliosi.

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