Lazionews-Lazio Squadra
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PAGELLE LAZIO LECCE – Questo pomeriggio, la Lazio ha sconfitto per 4-2 il Lecce, grazie alla doppietta du Correa, e le reti di Milinkovic e Immobile. Ecco a voi i voti dati alle prestazioni dei biancocelesti, dal direttore di Lazionews.eu Paolo Cericola.

Le pagelle

Strakosha 8 fa tre miracoli. Babacar lo sognerà questa notte. Prima gli dice di no tutto istinto dalla distanza poi dal dischetto. Nulla può sui goal subiti. 

Patric 6 scelto per la capacità di spingere e i piedi educati. Spinge con frequenza 

Luiz felipe 6 gioca centrale ma non convince in pieno. La velocità del Lecce lo mette spesso in difficoltà. 

Acerbi 6,5 scivola a sinistra come giovedì sera e come in Europa League non brilla. Si perde Lapadula su pari come tutto il reparto. Ha il merito di dare l’assist del vantaggio. 

Lazzari 6 ordinato. Non sbagli nulla. Spinge con continuità e velocità. 

Milinkovic 7 fa tutto lui o quasi. Cresce con il passare dei minuti. Porta in vantaggio la Lazio ma commette l’errore che consegna a Babacar il rigore del possibile pareggio parato da Strakosha. Si procura il rigore del 3 a 1. 

Leiva 5 il suo periodo no continua. Non è al meglio e si vede. Fatica a prendere le misure ai salentini che spesso in velocità lo mettono in difficoltà. Ammonito. 

Luis Alberto 7 è in stato di grazia e la squadra si appoggia su di lui. Colleziona l’8º assist stagionale. 

Lulic 6,5 la solita generosità del capitano. A sinistra il Lecce non riesce a tenerlo. 

Corea 7,5 ha la palla goal del vantaggio dopo 40 secondi ma perde l’attimo, si fa perdonare dopo poco con il suo 5º ed il 6º goal stagionale che chiude la gara 

Immobile 7,5 fa 200 in biancoceleste, 102 goal con la Lazio. Solito cuore, grinta. Non molla mai. 

Inzaghi 7 fatica non poco ma merita la vittoria. Squadra fluida e bella da vedere per gran parte della gara. Peccato  i soliti vuoti che rischiano di rovinare tutto. 3º con il Cagliari in attesa della Roma, in piena corsa per la Champions.

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Nella notte dei tempi, era il 1994, decisi che il giornalismo doveva essere la mia strada; così è stato. Ho iniziato con il nuoto poi il calcio dei grandi. Ho consegnato giornali nei bar, nei circoli, per strada, annusando il profumo delle rotative ed il fascino della stampa su carta. Mondiali, europei, Nazionale, il miglior momento del calcio Nazionale con le ‘7 sorelle’....non mi sono fatto mancare nulla. Ho lavorato per il Corriere dello Sport, il Tempo, il Giornale, l’agenzia di Stampa Dire, Radio Incontro e dal 1997 sono inviato di Radio Radio. L’unico hobby che ho coltivato ed al quale non rinuncio: 3 figli meravigliosi.

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