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RENNES LAZIO PAGELLE – Questa sera la Lazio è stata sconfitta per 2-0 dal Rennes e conclude così il girone di Europa League al terzo posto. Queste le pagelle date alle prestazioni dei biancocelesti dal direttore di Lazionews.eu, Paolo Cericola.

Le pagelle

Proto 6 alcune buone parate un paio decisive, sui goal subiti è senza responsabilità. 

Bastos 5,5 fa il suo senza mai rischiare nulla. Dalla sua parte i francesi non si vedono quasi mai.

Vavro 4 sbaglia molto, quasi tutto. Quasi sempre in difficoltà, si prende libertà improvvide. 

Acerbi 5 resta la solita impressione quando gioca a sinistra e non centrale, va in difficoltà. Poco incisivo

Lazzari 5,5 qualche buona accelerazione ma ha poche occasioni per accendersi 

Parolo 5 corre tanto e spesso a vuoto. La velocità e la grinta dei padroni di casa lo mette spesso in difficoltà 

Cataldi 5,5 fatica a trovare le misure. Ci mette almeno in partenza più brio di molti compagni ma alla lunga si adegua al resto della squadra. 

Luis Alberto 5 molto compassato. Non si accende mai e mai accende la squadra. 

Jony 4 ancora una volta evidenzia tutti i suoi limiti da 5º di centrocampo. Il Rennes spinge sempre e solo dalla sua.

Immobile 5 non ha un solo pallone giocabile. Cerca di liberarsi dalla morsa francese ma  raramente riesce ad essere incisivo. 

Caicedo 5 il solito generoso che lotta su ogni pallone che passa dalle sue parti anche se si contano con il contagocce. 

Inzaghi 5 nella maniera più triste abbandona l’Europa. Su 6 gare 4 sconfitte. Squadra svuotata e priva di stimoli, ma quando scegli di lasciare a Roma Leiva e Milinkovic ad esempio si conferma che la coppa va poco considerata. Oltretutto in Europa non sono mai fatti utilizzati insieme tutti i big, ad esempio. Brutta figura…

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Nella notte dei tempi, era il 1994, decisi che il giornalismo doveva essere la mia strada; così è stato. Ho iniziato con il nuoto poi il calcio dei grandi. Ho consegnato giornali nei bar, nei circoli, per strada, annusando il profumo delle rotative ed il fascino della stampa su carta. Mondiali, europei, Nazionale, il miglior momento del calcio Nazionale con le ‘7 sorelle’....non mi sono fatto mancare nulla. Ho lavorato per il Corriere dello Sport, il Tempo, il Giornale, l’agenzia di Stampa Dire, Radio Incontro e dal 1997 sono inviato di Radio Radio. L’unico hobby che ho coltivato ed al quale non rinuncio: 3 figli meravigliosi.

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