INTERVISTE
Negro: “Ho sofferto tantissimo l’autogol con la Roma. La Lazio? Qualcosa che ti entra dentro e non esce”
L’ex difensore della Lazio Paolo Negro ha parlato ai taccuini dell’edizione odierna della Gazzetta dello Sport della sua esperienza in biancoceleste e di cosa rappresenta il club. Ecco le sue parole.
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Le parole di Paolo Negro sulla sua esperienza alla Lazio
“Una scintilla, qualcosa che ti entra dentro e non esce. I tifosi mi hanno sempre voluto bene, anche dopo l’autogol del 2001 con la Roma. L’ho sofferto parecchio, ma mai come l’addio. Il rimpianto più grande, anche l’unico direi, è che avrei chiuso la carriera nella Lazio. Nel 2005 Lotito mi mise fuori rosa perché rifiutai di spalmare il contratto, quindi andai a Siena. La sorte mi ha ripagato: il giorno della mia ultima partita, il 27 maggio 2007, segnai il gol vittoria che salvò il mio Siena proprio contro i biancocelesti. Quando vedo che un difensore che prende palla e la passa al portiere penso a ciò che avrebbe detto Zeman.
Io non ero un fenomeno, ma le mie otto partite in Nazionale nell’era di Maldini, Cannavaro, Nesta e tutti gli altri sono una medaglia. Se ripartirei con l’offerta giusta? Certo, il calcio è la mia passione. Nel frattempo, mi godo l’orto. Ho costruito un gioiellino in giardino, ma coi gradoni di Zeman faticavo meno”.
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