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Foto LaPresse
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ZENIT LAZIO PAROLO – Al termine della gara tra Zenit e Lazio è intervenuto ai microfoni della radio ufficiale biancoceleste e di Sky Sport Marco Parolo. Giocatore duttile che Simone Inzaghi ha impiegato in diverse posizioni, anche nel match di oggi ha ricoperto un ruolo importante. Di seguito le sue parole.

Zenit Lazio, le considerazioni di Parolo

“Sicuramente dovevamo venir qua a fare punti. Loro si giocavano tutto in casa. Sono partiti molto forte ed aggressivi per improntare la partita. All’inizio abbiamo avuto difficoltà. Non avevamo subito molto, ma sono una squadra fisica che è riuscita a segnare alla prima azione. Abbiamo poi messo in campo tutto con grande spirito. Anche chi è entrato dalla panchina ha fatto molto bene. La nostra forza è il gruppo, ma speriamo di riabbracciare il prima possibile gli altri calciatori”.

L’analisi della gara

“Diciamo che preparare la partita, capendo loro cosa hanno in mente non è stato facile. Abbiamo cercato di coprire bene gli spazi. Loro sono calati nel secondo tempo e noi siamo stati bravi ad approfittarne. Potevamo stare più attenti sul gol, ma la squadra era viva sin dall’inizio. Abbiamo reagito immediatamente. Il gruppo ha dei valori importanti e con il rientro degli altri calciatori ci sarà il definitivo salto di qualità”.

Lo Zenit

“Abbiamo tenuto botta. Penso che loro siano molto fisici, quindi abbiamo dovuto combattere sulle palle alte. La partita è stata giocate bene, l’abbiamo tenuta viva fino alla fine. Abbiamo trovato il pareggio in un loro momento difficile. Siamo stati bravi a tenere duro e a trovare la rete del pareggio. Bene anche chi è entrato che ci ha dato una mano. Nella ripresa abbiamo creato occasioni e il pareggio è un risultato giusto e importante per la nostra corsa in Champions”.

Il ruolo

“Io sono a disposizione del mister, faccio quello che mi chiede. Lo spirito deve essere questo. Gioco quando e quanto decide lui. Dobbiamo essere 23 giocatori che hanno voglia di dare tutto in campo per ottenere risultati. Sono a disposizione del mister. Faccio quello che mi chiede. Posso giocare 90, 45 o 2 minuti”. 

Il match

“Non stavamo rischiando niente, sapevamo che sarebbero partiti forte. La squadra ha reagito bene, il pareggio è giusto ed è un punto molto importante per la rincorsa qualificazione. L’importante era dimostrare che siamo una squadra forte ed abbiamo un gruppo compatto.”

Assenze

“Non è facile, siamo un gruppo che si conosce da anni. Sappiamo cosa vuole il mister. Chi scende in campo, sa quello che fa. È ovvio che i giocatori di qualità fanno la differenza, ma l’importante è partire da una base solida”.

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