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INTERVISTE

Pedro: “Futuro? Non si sa mai. Rimarrò sempre vicino alla mia Lazio”

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Lazio Pisa sarà l’ultima di Pedro con la maglia biancoceleste, in occasione del suo addio lo spagnolo è stato protagonista di una lunga intervista ai canali ufficiali del club prima dell’ultima di campionato.

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L’intervista di Pedro per il suo addio alla Lazio

“L’avvicinamento alla gara col Pisa? Sono stati giorni tristi ed emozionanti allo stesso tempo. Si chiude la mia storia con la Lazio, mi sto godendo ogni ultimo istante con i miei compagni di squadra, con i tifosi e la città. Mi mancheranno tutti, sono contento del percorso fatto con questa maglia. L’ultima stagione è stata sicuramente dura ma voglio finire bene, magari segnando, per regalarmi un ultimo ricordo positivo”.

Sulle ragioni del feeling immediato con la Lazio

“Perché questa squadra ha dei valori che condivido, come umiltà, armonia e solidarietà. La passione dei tifosi è stata forte fin dal primo giorno, li ho sempre sentiti al nostro fianco. Mi sono subito sentito a casa, è la loro vicinanza che fa grande la Lazio”.

Sulle tante difficoltà della stagione e l’importanza dei tifosi

“Quanto conta la presenza dei tifosi? Tantissimo. Spero che contro il Pisa decidano di entrare ma rispetto la decisione. Giocare senza la loro spinta è stato difficile. Fare bene in campionato con lo stadio vuoto è impossibile. Abbiamo passato momenti duri, non è stato semplice assistere alla situazione che si è creata tra tifosi, squadra e Società. Mi è dispiaciuto non aver regalato al nostro popolo la Coppa Italia: se la sarebbero meritata e sarebbe stata la conclusione perfetta. Sono però certo che questa situazione tornerà presto alla normalità se tutti remeranno nella stessa direzione per riportare la Lazio in alto. Dove merita di stare”.

Sulla sua stagione migliore alla Lazio

“Lo scorso anno è stato bello, così come la prima stagione di Sarri, dove il livello di gioco della squadra era alto. Con Baroni ho segnato molto, andavamo sempre allattacco e mi sono divertito tanto. Peccato per Europa League perché avremmo potuto raggiungere la semifinale. Gol più pesante? Difficile sceglierne uno solo, quello nel derby, contro il Celtic e il Porto sono stati davvero speciali. La festa sotto la curva non la dimenticherò mai, rimarrà per sempre nel mio cuore”.

Sugli ex Lazio con cui avrebbe voluto condividere il campo

“Dico Klose. Miro è stato un attaccante fortissimo, qui alla Lazio ancora oggi parlano tutti del suo atteggiamento e della sua straordinaria professionalità. E una leggenda. Poi ovviamente ce ne sono stati anche altri, penso a Veron che qualche settimana fa ci è venuto a trovare a Formello”.

Sui compagni a cui Pedro augura di restare a lungo in biancoceleste

“Lo auguro a molti. A Rovella, Zaccagni, Taylor, che è un calciatore interessante, poi ai senatori e agli altri capitani in campo come Patric, Marusic e Cataldi”.

Sul ritorno allo stadio da tifoso

“Assolutamente si! Al 100%, spero di poter festeggiare presto una bella vittoria dal vivo insieme ai nostri tifosi”.

Sui tentativi di avvicinare altri calciatori alla Lazio

“Ci ho sempre provato. Anche con Messi (ride, ndr) ma ovviamente non era facile. Poi Jordi Alba e De Gea quando erano svincolati. Anche Bartra ricordo che ne parlai con Sarri. Stesso discorso per David Luiz. Mi sarebbe piaciuto fargli conoscere la passione dei nostri tifosi”.

Sui tecnici con cui ha lavorato, il focus su Sarri e Guardiola

“Si. Guardiola ovviamente è stato importante, mi ha dato fiducia quando ero giovane, permettendomi di giocare in una squadra piena di campioni come il Barcellona. Sarri lo avevo avuto già al Chelsea, abbiamo vissuto tanti anni insieme, è stato un bel percorso. Cito anche Baroni, una persona umile che dava tutto per il bene della squadra, e Tudor, preparato e con tanto carattere. Ognuno di loro mi ha insegnato qualcosa per continuare a crescere e migliorare”.

Sulle speranze per il futuro della Lazio

“La prima cosa è ritrovare l’unione tra squadra, tifosi e Società, andare tutti verso un’unica direzione. Questo permetterà alla Lazio di tornare grande: chi verrà qui dovrà lavorare forte per il bene del Club. Ora è difficile ma sono sicuro che la Lazio tra qualche anno tornerà a vincere trofei e a lottare per l’Europa e lo scudetto”.

Sulle possibilità di un ritorno alla Lazio

“Difficile dirlo ma spero di sì, nella vita non si sa mai. Mi piacerebbe tornare per aiutare la squadra, rimarrò sempre vicino alla mia Lazio”.

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