lazio catania pereirinha dribbling 35.09.13

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NOTIZIE SS LAZIO –  Bruno PEREIRINHA, jolly difensivo agli ordini di PETKOVIC, ha fiducia in una pronta riscossa della squadra biancoceleste. Il terzino portoghese si è confessato ai microfoni di 56 Lazio, parlando del momento attuale della sua squadra, del rapporto con PETKOVIC e del suo ruolo: “Mi sento un terzino e vorrei giocare li”.

Una lunga intervista quella dell’esterno portoghese, che andrà in onda questa sera dalle ore 21 su Teleroma 56. Eccone una prima anteprima: “Stiamo vivendo un momento particolare, dove troviamo qualche difficoltà sul piano offensivo. A Parma abbiamo fatto bene e meritavamo la vittoria e bisogna ripartire da quella prestazione. Anche contro il Cagliari avevamo fatto bene”. Secondo PEREIRINHA le difficoltà mostrate dalla squadra, sono essenzialmente legate ad una fragilità psicologica. “Dobbiamo lavorare molto sulla fiducia. Un calciatore che gioca senza fiducia è completamente diverso da uno che scende in campo con uno spirito positivo. Se quando giochi hai fiducia in te stesso le cose ti riescono subito, al contrario, sei costretto a lavorare di più e in maniera più dura”.
Terzino, esterno di centrocampo o mediano? “Qual’è il mio ruolo preferito? Il terzino. Ho giocato tutta la vita da esterno alto o da mediano, ma da quando ho iniziato a giocare terzino ho imparato a sentirmi importante in quella posizione, che considero adatta alle mie caratteristiche. Devo lavorare molto e migliorare, soprattutto dal punto di vista difensivo. Cosa mi chiede il mister? Di ragionare da difensore e non da centrocampista e di essere concentrato per tutti i novanta minuti. Prima della gara contro il Catania non avevo mai giocato a sinistra, ma ho capito che posso muovermi anche in quella posizione e può rappresentare una valida alternativa in futuro”.

PEREIRINHA sta finalmente dimostrando le qualità che hanno spinto il ds TARE a portarlo a Roma ed anche i tifosi se ne stanno rendendo conto: Sento che nelle ultime partite stanno iniziando a gridare il mio nome, quando spingo sulla fascia e questa cosa è bellissima“. Poi un ricordo sui suoi connazionali in maglia biancoceleste: “Seguivo da vicino Couto e Conceicao, ma anche Eliseu, che non ha avuto troppa fortuna“. Impossibile non parlare del suo primo trofeo con la maglia della LAZIO, ossia la Coppa Italia:E’ stato bellissimo, un’emozione unica. Sono convinto che siamo in grado di ripeterci e di giocare per delle vittorie. La squadra non è cambiata dall’anno scorso e possiamo giocarcela“.

Chiusura dedicata a KEITA: E’ un giocatore con tanto talento, e per l’età che ha deve lavorare tanto e seguire i consigli dei suoi compagni più vecchi. Così potrà essere ancora più forte”.

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