INTERVISTE
Peruzzi ritorna sulla Lazio: “Mi piaceva fare il dirigente, ma è andata così. Ora mi godo la pensione”
Angelo Peruzzi, ex portiere di Juventus e Lazio, in una lunga intervista concessa a Tuttosport, ha ripercorso le tappe della sua carriera, ma non solo quella da calciatore: da dirigente, infatti, ha ricordato i suoi anni in biancoceleste, come fece già mesi fa per i 40 anni di Lazialità.
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Le parole di Peruzzi sull’essere dirigente nell’intervista sulla Lazio
“Da dirigente, alla Lazio, chiedevo ai colleghi: perché quando perdiamo i nostri giocatori sono i più scarsi? A volte i calciatori si giudicano solamente guardando i gol che fanno la domenica. A proposito di algoritmi: una volta Walter Sabatini, a Formello, mi aveva chiesto consiglio sul portiere che avrebbe preso il mio posto dopo l’addio.
Quaranta minuti di dvd, le migliori parate fatte fino a quel momento. “Questo è meglio di Zoff”, gli dico. Avevo visto solo cose positive, neanche un gol preso: era impossibile giudicarlo davvero. Lippi mandava il suo vice, Pezzotti, a seguire un giocatore per settimane: lo conosceva, pranzava con lui. Sceglieva l’uomo prima delle qualità tecniche”.
Peruzzi su cosa fa oggi
“Cosa faccio oggi? Mi diverto. Mi godo la pensione. Mi piaceva fare il dirigente, ma non ho trovato alternative. Però niente tv. Ho sudato più per quest’intervista che nelle partite più tese”.
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