PETRAS VAVRO LAZIO – Martin Petras è stato il primo a scommettere su Denis Vavro. Oggi il giovane procuratore classe 1979 si gode la sua vittoria e intervistato dal Corriere dallo Sport, ha ripercorso così la storia del difensore slovacco.

INIZI – “Vavro era giovanissimo, giocava nello Zilina. Vedendolo in campo mi sono detto “C’è qualcosa in lui”. Per me è stata una sfida. Denis aveva 17 anni, viveva in convitto. Aveva commesso qualche stupidaggine, “Lascia stare” mi dicevano. Io ci ho creduto insieme a Adrian Gula, mio amico, ex allenatore dello Zilina”.

CRESCITA – “Mi ha dato carta bianca, mi ha detto: “Avvertimi quando c’è qualcosa di concreto”. Mi ha chiamato la Lazio e l’ho informato subito. Ci sono stati interessamenti, ma dopo il primo incontro con il direttore Tare ho capitp che Denis avrebbe giocato nella Lazio. “

TARE – “Crede moltissimo in Vavro. La Lazio è un club importante, di tradizione. A tutti i club che mi hanno chiamto ho detto che avevo dato a Tare la mia parola, hanno accettato la realtà.”

DIFESA – “Ha giocato a 3 già nello Zilina, Tare lo conosceva già da quando era lì, per me questo dettaglio è stato importante. Ha un grandissimo lancio, è alto e veloce, bravo nell’uno contro uno, è un lottatore e un lavoratore. Deve imparare a difendere all’italiana, Skriniar qui è cresciuto in maniera incredibile. La società è molto organizzata, me ne sono accorto subito. Non ci saranno problemi.”

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