INTERVISTE POSTGARA – Al termine del pareggio a reti bianche col CHIEVO VERONA, mister Stefano PIOLI ha analizzato la prestazione dei suoi ragazzi offerta questa sera al Bentegodi:

PIOLI IN CONFERENZA STAMPA

“Abbiamo perso due partite con demeriti, oggi non siamo riusciti a vincere perché ci è mancata la zampata vincente.

Biglia sottotono come i centrocampisti?

“Non l’ho visti così, abbiamo fatto la partita con tante occasioni pericolose, col gol le valutazioni sarebbero state diverse. Il pareggio è parzialmente positivo, ma ho visto nella mia squadra la voglia di vincere”.

Ci si aspettava di più.

“Si la vittoria, ci abbiamo provato. Il campo era difficile per noi che proviamo sempre a fare gioco, ci abbiamo provato fino alla fine con 60-70 palloni buttati in area. Non sempre siamo stati bravi e quando lo siamo stati ci ha pensato BIzzarri”.

Bisogna vincere a Parma.

“Come sempre ci proveremo, sono deluso dal risultato ma non dalla prestazione contro una squadra difficile. Siamo stati bravi a non rischiare niente, il fatto che ci è mancato il gol è stata l’unica cosa negativa”.

Lulic è mancato? E’ mancata anche l’ampiezza?

“Sapevamo che il Chievo si sarebbe chiuso molto e sarebbe stato molto stretto, abbiamo cercato di tenere un giocatore sempre in ampiezza. Credo che abbiamo crossato negli ultimi 20 metri più di ogni altra partita, dovevamo attaccare meglio la porta, con più uomini. Nel primo tempo Candreva e Basta hanno crossato con continuità, non ci è mancata questa ampiezza. Il calcio si decide negli ultimi 25 metri e ci è mancato il guizzo. Gli interni hanno lavorato molto, Parolo l’ho spostato nel centro-sinistra, si è inserito spesso arrivando molto alla conclusione, c’era lui a ricevere i cross di Candreva nel primo tempo”.

Anche l’attacco ultimamente non ha punto moltissimo, è quello ora il problema?

“L’unica partita in cui non abbiamo creato chiare occasioni è con la Juve, soprattutto per la loro forza. anche ad Empoli dovevamo fare due-tre gol. Ma se i dati sono questi vuol dire che dobbiamo tornare ad essere più incisivi. Ci è mancato l’ultimo passaggio, ad esempio ad Anderson al 90′ e a Keita su un controllo in area. Siamo mancati in quello, dovevamo cercare la giocata individuale. Il rimpianto è solo quello, volevamo vincere, ma oggi ho visto una reazione”.

Radu centrale come è andato?

“Fase difensiva buona oggi ma da parte di tutti, hanno tenuto alta la linea insieme a De Vrij, ha la personalità e la presenza per tenere quel ruolo.”

Le fa piacere l’accoglienza?

“Mi ha fatto piacere, come aver lasciato un bel ricordo. Dell’ambiente Chievo ho solo ricordi positivi. E’ difficile fare confronti con il mio Chievo, con la Lazio perdemmo 1-0 con la Lazio per una giocata di zarate. Con Maran ha ritrovato l’attenzione che gli permetterà di fare un buon campioanato. Sapevamo di andare incontro a questa partita”.

PIOLI A SKY SPORT

Più Lazio del Chievo. Si aspettava qualcosa di più?
“La partita l’abbiamo fatto, abbiamo provato a vincere, Non siamo stati agevolati dal terreno di gioco. La prestazione dal punto di vista della reazione c’è stato, ci è mancato il gol. Abbiamo crossato molto e spesso sono stati presi dai difensori del Chievo. Saremmo stati felici con la vittoria ma la squadra ci ha provato fino alla fine”.

Sulla difesa
“L’aspetto difensivo ha funzionato: non abbiamo concesso contropiedi, siamo stati compatti ma non abbiamo avuto precisione nell’ultimo passaggio questo ci ha penalizzato e non siam riusciti a ottenere i tre punti”.

Non conveniva mettere subito tre attaccanti?
“Mauri ha caratteristiche importanti e con lui, fino a tre giornate fa, avevamo il miglior attacco del campionato. Abbiamo creato ma ci è mancato il guizzo. Abbiamo provato a giocare un calcio offensivo, prima con Candreva e Mauri e poi metttendo un po’ di brillantezza mettendo giocatori bravi nell’uno contro uno e nello spazio”.

Candreva è uscito per scelta tecnica?
“Aveva cominciato bene la partita ma poi si stava spegnendo. La squadra aveva bisogno di brillantezza”

Su Keita e Felipe Andrerson
“Hanno grandi qualità nell’uno contro uno. Non puoi avere solo questa caratteristica è importante anche l’attacco alla profondità per scardinare le difese. Su questo devono ancora migliorare. Abbiamo tanti giocatori con qualità”

PIOLI A MEDIASET PREMIUM 

Speravate di essere più su in classifica?

“Siamo venuti per cercare di vincere, abbiamo fatto la partita e creato situazioni pericolose. Ci è mancato l’ultimo passaggio e un po’ di precisione. Le occasioni finali dimostrano che la squadra ci ha provato. Venendo da due sconfitte abbiamo interpretato bene la gara. Volevamo la vittoria ma non ci siamo riusciti.”

Prestazione soddisfacente?

“La squadra ha interpretato bene la gara contro un avversario solido. Abbiamo creato molto e rischiato quasi niente. Il risultato fa la differenza, ma per me la prestazione rimane positiva.”

Sull’attacco.

“Quando costruisci molto e non segni sicuramente non è una serata felice dal punto di vista dell’attacco. È mancato il guizzo, quando abbiamo creato il portiere avversario ha pensato a non concederci occasioni importanti.”

Su Lotito.

“Non abbiamo parlato. Credo che sia normale che la Lazio venga a Verona per vincere. E’ normale che sia così, ci abbiamo provato e credo che questo sia importante. È chiaro che dobbiamo ancora crescere, ma la personalità e la prestazione sono state positive. L’avversario era difficile da superare.”

Cosa migliorare?

“Abbiamo migliorato attenzione e determinazione, cosa che avevamo pagato a Empoli. Con la Juve è mancata lucidità. Stasera la squadra è stata molto compatta e attenta, negli ultimi 25 metri è mancato il guizzo, ma può capitare. Dobbiamo lavorare per cercare di essere più precisi nell’ultimo passaggio, al contrario di oggi.”

La Lazio è stanca?

“Abbiamo speso tanto, non eravamo partiti benissimo e dal punto di vista mentale abbiamo speso tanto. Dal punto di vista fisico stiamo bene. Oggi ci abbiamo creduto fino alla fine, le occasioni clamorose le abbiamo avute nel finale. La condizione è quella giusta, oggi abbiamo affrontato un avversario che ha lottato, abbiamo provato a vincere, ma non ci siamo riusciti. Oggi ci è mancata la zampata, di palle in area sono arrivate molte, abbiamo attaccato poche volte il primo pale. Negli ultimi 25 metri è mancato qualcosa. Volevamo la vittoria, venivamo da due sconfitte e la prestazione è stata importante.”

Su Mauri.

“Non dimentichiamoci che la striscia di risultati positivi è stata fatta con questo assetto. Mauri sa trovare spazio e non da punti di riferimento agli avversari. Ha caratteristiche diverse da Keita e Felipe, abbiamo cercato di variare per mantenere la brillantezza. Siamo mancati solamente nel non riuscire a far gol. Non abbiamo rischiato niente in difesa, anche se il terreno era sconnesso e pesante, non è facile in queste condizioni.”

Sul terreno di gioco.

“In Italia è così, uando vinci si fanno le scelte giuste, quando si perde è tutto sbagliato. La squadra crede nel lavoro, la reazione c’è stata. Ho visto tanti segnali positivi dalla prestazione.”

PIOLI A LAZIO STYLE RADIO

“L’aspetto mentale è sempre determinante, le sconfitte da cui venivamo ci hanno penalizzato, la squadra era chiaro che volesse vincere. Non lo abbiamo fatto solo perché ci è mancato il gol non per altro, va dato merito anche agli avversari. Il campo ha penalizzato più noi e il nostro gioco, ci è mancato il guizzo, il tiro, l’ultimo passaggio: abbiamo creato tante situazioni offensive. E’ un risultato parziale ma positivo che ci fa muovere la classifica”.

Nella ripresa tanti cambi con più vivacità e individualismo.
“Avevamo bisogno di brillantezza, Keita e Anderson hanno altre caratteristiche rispetto a Mauri, ho preferito inserire loro che hanno dato brillantezza. La squadra ha preso sempre campo, abbiamo concluso in tutto i modi, ci è mancato solo il gol”.

Radu centrale?
“Tutta la difesa è stata attenta, molto bene con l’atteggiamento giusto, sempre concentrata e determinata, anche senza andare per il sottile”.

E’ mancata imprevedibilità?
“Avevamo la possibilità di cercare l’uno contro uno, non abbiamo sfruttato la superiorità numerica sulle fasce, la giocata individuale può aiutare tanto in queste partite così chiuse, per sbloccare la partita che poi sicuramente sarebbe stata diversa”.

 

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