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Foto LaPresse/Tocco Alessandro
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PRIMAVERA NIMMERMEER – L’attaccante della Primavera, Tyro Nimmermeer ha rilasciato una lunga intervista a Voetebalzone in cui ha parlato del suo percorso in biancoceleste.

Le parole di Nimmermeer

“Sono all’ultimo anno di Primavera, è un annata emozionante. Posso dire di essere diventato molto più maturo qui. Ho imparato a vivere all’estero da ragazzo e questo mi ha reso più forte. All’epoca ho dovuto lasciare l’Olanda a causa della forte concorrenza e dei miei problemi di mentalità, ma sono sicuro che con la mia testa che ho ora avrei potuto giocare bene con l’AZ o almeno con lo Jong AZ”.

Immobile

“Immobile è uno dei miei concorrenti, se voglio trovare un posto in prima squadra. Anche gli altri lo sono, ci sono molti attaccanti forti ed esperti in rosa, ma sento che mi sto avvicinando a loro”.

Coronavirus

“Dato lo stop forzato del campionato a causa del Coronavirus, il club mi ha permesso di tornare in Olanda per stare con la mia famiglia. Sono contento, certo, ma allo stesso tempo deluso perché non si può giocare. Dovevamo giocare alcune partite molto importanti ed ero pronto a dimostrare il mio valore”. 

Primavera

“Giochiamo con il 4-4-2 e il mister mi chiede di farmi trovare sui lanci lunghi in modo da aiutare gli altri. Sono diventato più giocatore di squadra rispetto al passato in cui mi si chiedeva solo di segnare. Aiuto molto i miei compagni e di conseguenza segno di meno, ma mi ritengo comunque importante. Lo scorso anno ero abituato ad essere più al centro dell’attenzione, ora aiuto gli altri e miglioro personalmente. Ovviamente il risultato di squadra rimane il più importante, ma allo stesso tempo so anche che sono all’ultimo anno e devo distinguermi”.

Caratteristiche

“La mia struttura imponente mi ha reso le cose facili e forse mi ha anche fatto pensare troppo semplicemente. Qui in Italia i giovani giocano già a un calcio molto fisico e improvvisamente non sei più il più grande. Quindi ho davvero dovuto imparare a usare bene il mio corpo nei duelli e sono diventato molto più forte mentalmente. In Olanda è stato molto facile, ma oggi riesco a concentrarmi sui ciò che devo fare in campo. Queste lezioni mi aiuteranno molto per il resto della mia carriera”. 

Futuro

“Mi alleno regolarmente con la prima squadra, quindi so almeno che vedono ancora qualcosa in me. Formo anche la coppia d’attacco con Raúl Moro in Primavera, che lo hanno comprato dal Barcellona per sei milioni di euro. Questo significa che sto facendo bene sotto questo aspetto. Se non ci saranno offerte dalla Lazio, esaminerò quelle arrivate al momento. Per ora mi concentro solo sul club, sulle partite con la Primavera e sugli allenamenti con i grandi.  Sento che sto migliorando ogni giorno di più”.

Prima squadra

“Non è che parlo molto con Immobile, ma mi aiuta essendo un buon esempio. Osservo lui e gli altri durante gli esercizi e sto già imparando moltissimo. È tutto così professionale. All’inizio non parlavo affatto la lingua. Ricordo che durante il mio primo anno di scuola dovevo frequentare una specie di liceo qui. Era tutto in italiano e non ne capivo una parola. Fortunatamente, il club mi ha aiutato molto con le lezioni di lingua e ora posso esprimermi bene”.

Formello

“Vivo insieme a dei miei compagni dentro Formello, è tutto organizzato dalla società quindi non dobbiamo cucinare o altro. È molto bello poter uscire con loro, perché altrimenti sei solo senza famiglia. È stato particolarmente difficile quando mi sono infortunato la scorsa stagione e ho dovuto saltare tutte le partite più importanti contro Juventus, Atalanta, Inter e questo tipo di squadre. Mi sentivo molto solo, ma ho superato anche quella battuta d’arresto. Ora sono al top della forma e spero di riprendere il ritmo il prima possibile dopo la ripresa della competizione. Forse dopo la fine dell’anno avrò una possibilità in prima squadra. Sarebbe un sogno che si avvera”.

Promozione

“Al mio primo anno in biancoceleste abbiamo vinto in Serie B e promossi quindi nella massima serie di categoria. La società ci ha concesso di fare un giro di campo con il trofeo durante una partita della prima squadra all’Olimpico. È stato un momento emozionante per me, questo mi ha dato ancora più motivazione per dare il massimo ogni giorno. Voglio davvero giocare lì per tutte quelle persone. Ci lavoro molto, ma purtroppo devo fare i conti con una concorrenza fortissima e in Italia per i giovani è comunque difficile emergere. Gli allenatori qui si affidano principalmente a ragazzi esperti, che noi in Olanda potremmo definire già a fine carriera”.

Champions

“Ho visto che il mio amico Gravenberch ha esordito in Champions con l’Ajax ed è stato anche convocato in nazionale. Mi sono congratulato con lui, sono contento anche per tutti ragazzi dell’AZ: sono orgoglioso che siano già lì e spero di poter raggiungere anche io quei livelli. La Champions è un sogno per me. Mi viene la pelle d’oca quando sento quell’inno. Non ho idea di come potrei reagire sentendola durante il mio debutto. Sembra una follia ma è possibile. Il mio compagno di squadra Szymon Czyz è stato convocato a causa di una serie di infortuni contro il Bruges e poi è entrato improvvisamente, quindi è possibile. Non sarà facile con tutta la concorrenza in squadra, ma certamente è possibile. Non ho assolutamente rimpianti per il mio arrivo qui alla Lazio. In Olanda, ai tempi, giocare in prima squadra era una cosa lontana, ora la vedo una cosa fattibile. Sono sulla strada giusta e spero sinceramente di avere la possibilità di cui ho bisogno”.

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