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L’ex portiere della Lazio, Felice Pulici è intervenuto ai microfoni di Radio Sei.

Sulla gara di Europa League
“E’ stata una buona Lazio, con una difesa ben protetta, che qualche volta soprattutto in ambito internazionale dovrebbe evitare certi abbracci. I biancocelesti giocano un bel calcio, moderno coprendo tutte le zone del campo, che sembra essere tornata nello splendore che conoscevamo. Petkovic con tutto il rispetto che ho per la persona e per l’allenatore, non aveva mai incontrato i tedeschi quindi era normale un atteggiamento di controllo , poi trovandosi in svantaggio, cambia impostazione ed esce fuori uno schema collaudato, con Kozak e Floccari che avevamo già visto in Europa”.

Su Kozak
“Non era passato nel dimenticatoio, lo stimolo diventa fondamentale e tante volte fa bene stare fermo per riacquistare umiltà. Questo metodo deve essere usato poi per tutti, l’allenatore non può fare a meno di alcuni elementi insostituibili, ma tutti debbono rientrare in un ordine morale, di concorrenza e di rispetto reciproco che deve essere comunque rispettato. Se dovessi valutare dall’inizio della stagione ad oggi, quello che è stato il comportamento complessivo, non della squadra, ma di società, dirigenti e allenatore direi tutto straordinariamente bello, l’unica macchia è il fatto che un investimento importante come Zarate non sia stato protetto e valorizzato nella maniera giusta. Io stento a credere che un giocatore come Zarate, che ha avuto un grande primo anno, con momenti di splendore si sia perso così in maniera quasi impossibile. Mi sono offerto personalmente a mettermi di fianco all’argentino, per dare un contributo massimo. Stento a credere che abbia perso tutti gli stimoli e le prodezze tecniche che ha dimostrato. Mi sono messo a disposizione. Non è possibile, perdere un talento di questo tipo. Io gli starei vicino, gli parlerei dalla mattina alla sera, gli darei la fiducia, come è successo con Kozak”.

Sul rinnovo di Cavanda
“E’ la stessa cosa , non conosco la situazione, però Cavanda è un calciatore importante cresciuto nel settore giovanile biancoceleste, se avessimo avuto il terzino belga contro il Napoli, Insigne non avrebbe mai fatto un secondo tempo così. Cavanda è uno dei pochissimi con quel passo, uno che la fascia te la fa tutta, può anche sbagliare come ha fatto a Torino, ma è uno splendido esterno, che non si può curare per dieci anni per poi perderlo così”.

Sulla sfida contro il Siena.
Non sarà semplice perchè  i toscani hanno battuto anche l’Inter, hanno fatto delle buone prestazioni e in casa sono sempre pericolosi. Iachini è uno che sa dare quella grinta necessaria, quindi non sottovalutiamoli, ma ormai la Lazio è matura ed andrà a fare risultato. Serve il piglio giusto e corretto per far capire agli avversari di che pasta si è fatti”.

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